Lunedì 8 giugno 2026
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Cala il consumo di alcol, cresce l’attenzione alla salute

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Negli ultimi anni si registra un progressivo calo dei volumi di bevande alcoliche acquistate dalle famiglie italiane, mentre le alternative analcoliche mantengono una sostanziale stabilità.

I dati YouGov sugli acquisti domestici mostrano una contrazione continua: nel 2025 i volumi medi annuali per famiglia risultano inferiori del 6% rispetto al 2023. Un segnale chiaro di una trasformazione profonda che riguarda sia i consumi in casa sia quelli fuori casa, e che non si limita a una semplice riduzione, ma indica l’emergere di un nuovo paradigma culturale. A evidenziarlo è la nuova ricerca YouGov Shopper “Alcohol Reducers: a new trend”, che analizza dimensioni, motivazioni e implicazioni di questo cambiamento.

 

Bere meno, bere meglio: un nuovo mindset

Secondo le rilevazioni condotte su oltre 4.000 rispondenti, circa 3 italiani su 10 hanno già ridotto o intendono ridurre il consumo di alcol, considerando sia il consumo domestico sia quello fuori casa. Circa 1 italiano su 4, invece, non consuma affatto alcol. Si afferma così un nuovo modello di comportamento: “bere meno, ma meglio”. Il piacere resta centrale, ma si integra con esigenze di benessere, controllo e coerenza con il proprio stile di vita.

La salute è il principale driver di riduzione, insieme all’attenzione verso calorie, zuccheri e sicurezza, ad esempio in relazione alla guida. Allo stesso tempo, l’alcol mantiene un ruolo importante nelle dinamiche sociali: gusto, convivialità e occasioni di consumo restano elementi chiave per chi sceglie di mantenere o aumentare il consumo. La riduzione, quindi, non è una rottura, ma una trasformazione selettiva legata a momenti e contesti specifici.

 

Le dinamiche sostitutive: analcolici e low‑alcohol in crescita

Un elemento cruciale emerso dalla ricerca è che chi riduce l’alcol non abbandona la categoria beverage: attiva invece dinamiche di sostituzione. La maggioranza dei “reducers” si orienta verso bevande analcoliche o a bassa gradazione. Trend globali come la “sober curiosity” – la scelta consapevole di bere meno – e lo “zebra striping”, ovvero l’alternanza tra bevande alcoliche e analcoliche nella stessa occasione, si stanno affermando anche in Italia, integrandosi con esigenze di benessere e controllo.

Queste dinamiche aprono nuovi spazi competitivi e opportunità di innovazione, che la ricerca YouGov quantifica e analizza nel dettaglio.

 

Le opportunità per il mercato

“I comportamenti dei consumatori sono in continuo mutamento e intercettare tempestivamente i trend può determinare la fortuna di un brand”, commenta Marco Pellizzoni, Commercial Director di YouGov Shopper. “Tra le opportunità più significative identifichiamo i prodotti capaci di coniugare gusto, leggerezza e contenuto esperienziale. Le alternative analcoliche o a bassa gradazione, così come le proposte premium e funzionali, risultano sempre più rilevanti per rispondere a questi nuovi bisogni”.

 

Un settore in trasformazione

Il quadro che emerge è quello di un mercato in evoluzione, in cui la riduzione dell’alcol non rappresenta una rinuncia, ma un cambiamento culturale che ridefinisce consumi, occasioni e aspettative. Un nuovo equilibrio tra piacere, benessere e consapevolezza che sta già orientando le strategie dei brand e aprendo nuove traiettorie di sviluppo.

 

(FoodAffairs.it)

 

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