Cala il consumo di alcol, cresce l’attenzione alla salute
Negli ultimi anni si registra un progressivo calo dei volumi di bevande alcoliche acquistate dalle famiglie italiane, mentre le alternative analcoliche mantengono una sostanziale stabilità.
I dati YouGov sugli acquisti domestici mostrano una contrazione continua: nel 2025 i volumi medi annuali per famiglia risultano inferiori del 6% rispetto al 2023. Un segnale chiaro di una trasformazione profonda che riguarda sia i consumi in casa sia quelli fuori casa, e che non si limita a una semplice riduzione, ma indica l’emergere di un nuovo paradigma culturale. A evidenziarlo è la nuova ricerca YouGov Shopper “Alcohol Reducers: a new trend”, che analizza dimensioni, motivazioni e implicazioni di questo cambiamento.
Bere meno, bere meglio: un nuovo mindset
Secondo le rilevazioni condotte su oltre 4.000 rispondenti, circa 3 italiani su 10 hanno già ridotto o intendono ridurre il consumo di alcol, considerando sia il consumo domestico sia quello fuori casa. Circa 1 italiano su 4, invece, non consuma affatto alcol. Si afferma così un nuovo modello di comportamento: “bere meno, ma meglio”. Il piacere resta centrale, ma si integra con esigenze di benessere, controllo e coerenza con il proprio stile di vita.
La salute è il principale driver di riduzione, insieme all’attenzione verso calorie, zuccheri e sicurezza, ad esempio in relazione alla guida. Allo stesso tempo, l’alcol mantiene un ruolo importante nelle dinamiche sociali: gusto, convivialità e occasioni di consumo restano elementi chiave per chi sceglie di mantenere o aumentare il consumo. La riduzione, quindi, non è una rottura, ma una trasformazione selettiva legata a momenti e contesti specifici.
Le dinamiche sostitutive: analcolici e low‑alcohol in crescita
Un elemento cruciale emerso dalla ricerca è che chi riduce l’alcol non abbandona la categoria beverage: attiva invece dinamiche di sostituzione. La maggioranza dei “reducers” si orienta verso bevande analcoliche o a bassa gradazione. Trend globali come la “sober curiosity” – la scelta consapevole di bere meno – e lo “zebra striping”, ovvero l’alternanza tra bevande alcoliche e analcoliche nella stessa occasione, si stanno affermando anche in Italia, integrandosi con esigenze di benessere e controllo.
Queste dinamiche aprono nuovi spazi competitivi e opportunità di innovazione, che la ricerca YouGov quantifica e analizza nel dettaglio.
Le opportunità per il mercato
“I comportamenti dei consumatori sono in continuo mutamento e intercettare tempestivamente i trend può determinare la fortuna di un brand”, commenta Marco Pellizzoni, Commercial Director di YouGov Shopper. “Tra le opportunità più significative identifichiamo i prodotti capaci di coniugare gusto, leggerezza e contenuto esperienziale. Le alternative analcoliche o a bassa gradazione, così come le proposte premium e funzionali, risultano sempre più rilevanti per rispondere a questi nuovi bisogni”.
Un settore in trasformazione
Il quadro che emerge è quello di un mercato in evoluzione, in cui la riduzione dell’alcol non rappresenta una rinuncia, ma un cambiamento culturale che ridefinisce consumi, occasioni e aspettative. Un nuovo equilibrio tra piacere, benessere e consapevolezza che sta già orientando le strategie dei brand e aprendo nuove traiettorie di sviluppo.
(FoodAffairs.it)