Cannabis legale: le confezioni attirano i giovani anche se rispettano le regole

Le confezioni dei prodotti a base di cannabis commestibile — pur essendo conformi alle normative vigenti — continuano ad attrarre l'attenzione dei giovani. È quanto emerge da uno studio della Washington State University (WSU), pubblicato sull'International Journal of Drug Policy.
A differenza di sigarette e alcolici, i prodotti a base di cannabis si presentano spesso come gommine colorate, cioccolato, caramelle e snack che ricordano da vicino quello che si trova sugli scaffali di qualsiasi supermercato. La ricerca della WSU suggerisce che proprio queste caratteristiche visive possano richiamare l'interesse dei minorenni.
Il campione coinvolto nello studio è stato di 454 persone tra adolescenti e giovani adulti: 149 ragazzi tra i 13 e i 17 anni, e 305 giovani tra i 18 e i 20 anni. Ai partecipanti sono state mostrate fotografie di cinque prodotti commestibili a base di cannabis legalmente in vendita nello Stato di Washington, tra cui gommine, caramelle, cioccolato, pretzel e una bibita analcolica alla cannabis. Più dell'80% degli intervistati ha dichiarato che almeno alcuni di questi prodotti sarebbero attraenti per persone al di sotto dei 21 anni, nonostante le confezioni fossero tutte conformi alle normative del Washington State.
Per identificare gli elementi grafici più problematici, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica chiamata hotspot analysis: i partecipanti cliccavano sulle parti della confezione che ritenevano più attraenti per i minori. I risultati hanno indicato con frequenza loghi colorati, nomi di marca, tipografie in grassetto e immagini che richiamano cibi comuni. Le etichette con le avvertenze sanitarie, gli elenchi degli ingredienti e le informazioni nutrizionali hanno invece ricevuto molto meno attenzione.
Uno degli aspetti più significativi riguarda proprio il branding: loghi e simboli perfettamente in regola con le normative esistenti risultano comunque capaci di fare presa sui giovani. Sebbene la vendita di cannabis avvenga esclusivamente in negozi autorizzati ai quali i minori non possono accedere legalmente, i ragazzi possono comunque entrare in contatto con le confezioni attraverso familiari, amici, social media o altre vie.
Lo studio è finanziato da Seattle & King County Public Health e dal Washington State Liquor and Cannabis Board, e si inserisce in un filone di ricerca avviato dalla WSU: studi precedenti avevano già documentato come molti adolescenti trovassero appetibili i commestibili a base di cannabis perché li associavano a snack familiari o alimenti salutistici. «Il nostro lavoro precedente mostrava che i ragazzi trovavano molti di questi prodotti attraenti, ma non ci diceva esattamente a cosa stessero rispondendo», ha spiegato Stacey J.T. Hust, professoressa al College of Communication della WSU e prima autrice dello studio. «Questa ricerca ci ha permesso di individuare con precisione le caratteristiche delle confezioni che emergevano trasversalmente tra i diversi prodotti».
I ricercatori sottolineano che le prospettive degli adolescenti dovrebbero avere un peso maggiore nelle discussioni sulle normative riguardanti il packaging della cannabis. I risultati, secondo gli autori, potranno contribuire a orientare future revisioni delle regole sul confezionamento, nell'ottica di bilanciare il libero accesso degli adulti ai prodotti legali con la necessità di ridurne l'attrattiva per i minori.