Sabato 12 settembre 2026
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Cartelli messicani sono un "pericolo diretto" per la sicurezza

AMERICHE - USA
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Un documento interno del Dipartimento di Stato statunitense, ottenuto da NewsNation, definisce i cartelli della droga messicani un "pericolo diretto" per la sicurezza degli Stati Uniti. Il testo, descritto come una scheda informativa, elenca le misure adottate dalle autorità americane per contrastare la criminalità transnazionale legata al narcotraffico. Secondo quanto riportato da NewsNation, il documento cita un sondaggio condotto su mille residenti maggiorenni messicani da un istituto di ricerca locale, dal quale emergerebbe che la maggioranza della popolazione sosterrebbe eventuali azioni statunitensi dirette contro i cartelli, compresi attacchi ai laboratori di produzione di droga e arresti di leader e affiliati condotti senza preavviso al governo di Città del Messico. I principali responsabili indicati nel testo sono i cartelli rivali di Sinaloa e Jalisco Nueva Generación (CJNG), organizzazioni che da decenni gestiscono traffico di droga, omicidi di rivali e sequestri di persona in diverse regioni del Paese. Il documento cita inoltre un episodio recente: un attentato con autobomba avvenuto fuori dal quartier generale della polizia a Zacatecas, il terzo attacco con esplosivi contro le forze dell'ordine locali registrato in meno di una settimana. Viene menzionato anche un video non confermato che mostrerebbe un'unità drone del CJNG, armata di fucili d'assalto, in azione. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha ricevuto il documento subito dopo aver concluso una missione in tre Paesi latinoamericani: Colombia, Ecuador e Perù. Nonostante l'impegno assunto dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum, a partire dal 2025, di collaborare con Washington nella lotta ai cartelli - responsabili anche del traffico di esseri umani e di sostanze come fentanyl, cocaina ed eroina verso il territorio statunitense - permangono segnalazioni di corruzione all'interno delle istituzioni messicane e di legami tra funzionari di alto livello e leader delle organizzazioni criminali. Il segretario per la Sicurezza interna Markwayne Mullin ha dichiarato a NewsNation di essere frustrato per la scarsa collaborazione ricevuta dal Messico, citando proprio i sospetti di corruzione tra cartelli e vertici del governo messicano, in particolare nelle comunità di confine. La vicenda di Zacatecas si inserisce in un contesto di crescente ricorso, da parte dei cartelli, a esplosivi, autobombe e droni armati per colpire le forze dell'ordine locali, un fenomeno che sta ulteriormente complicando i già tesi rapporti tra Città del Messico e l'amministrazione Trump, che in più occasioni ha minacciato interventi militari diretti contro le organizzazioni criminali. Come riporta NewsNation, il documento rientra in un più ampio sforzo interagenzia che coinvolge, oltre al Dipartimento di Stato, anche il Dipartimento di Giustizia e quello della Difesa, impegnati a coordinare le azioni contro traffico di droga, contrabbando di esseri umani e altre attività criminali che coinvolgono direttamente il territorio statunitense.

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