Procura accusa ministro Interno di aver assoldato banda di narcos per un omicidio

La Procura del Cile ha formalmente accusato Diosdado Cabello, ministro dell'Interno, Giustizia e Pace del regime chavista venezuelano, di aver assoldato e pagato la banda criminale narco del Tren de Aragua per assassinare l'ex tenente venezuelano Ronald Ojeda, oppositore in esilio a Santiago. Come riporta CiberCuba, la conclusione arriva dopo due anni di indagini della giustizia cilena.
Il caso ha origine il 13 dicembre 2023, quando Ojeda si incontrò a Cúcuta, in Colombia, con l'ex militare Ángelo Heredia, il leader studentesco Pablo Parada e altri oppositori per pianificare azioni contro Nicolás Maduro. Secondo la ricostruzione, la Direzione Generale di Controspionaggio Militare venezuelana si sarebbe alleata con la guerriglia dell'ELN per rapire i partecipanti alla riunione sul territorio colombiano: Heredia fu catturato e consegnato ai militari venezuelani al confine, dove resta detenuto, mentre Parada si salvò perché non arrivò in tempo all'incontro. Ojeda riuscì invece a fuggire attraversando Ecuador e Perù, fino a stabilirsi a Santiago del Cile.
L'avvocato della famiglia Ojeda, Juan Carlos Manríquez, ha dichiarato davanti ai tribunali cileni che la Procura sostiene la tesi secondo cui il gruppo criminale sarebbe stato "contratado, negociado, utilizado y a su vez servido como un verdadero autor criminal con dineros provenientes de Venezuela pagados por" Diosdado Cabello, fuori dal Venezuela e fuori dal Cile, secondo la testimonianza di tre persone coinvolte nell'indagine. Il procuratore regionale Héctor Barros ha indicato che sarebbe stato proprio Cabello a occuparsi della trattativa e del finanziamento dell'operazione.
Ojeda fu rapito il 21 febbraio 2024 da membri del Tren de Aragua travestiti da agenti della polizia investigativa cilena PDI, che lo portarono via dal suo appartamento a Santiago. Il suo corpo venne ritrovato giorni dopo, soffocato e sepolto sotto il cemento in un'edilizia del distretto di Maipú, nella capitale cilena.
L'indagine della Procura cilena ha ricostruito l'intera operazione criminale attraverso Colombia, Costa Rica, Stati Uniti e Cile, individuando sospetti in diversi paesi. L'accusa formale contro Cabello arriva a pochi giorni dall'inizio del processo contro 34 membri dell'organizzazione criminale Tren de Aragua coinvolti nel caso. Due degli imputati, Luis Alfredo Carrillo, alias "Gocho", e Dayonis Orosco, alias "El Botija", sono stati estradati dalla Colombia solo poche settimane prima dell'apertura del dibattimento.
Diosdado Cabello è già ricercato dagli Stati Uniti, che offrono una taglia fino a 25 milioni di dollari per informazioni utili alla sua cattura, con accuse di narcoterrorismo e traffico di cocaina. È considerato tra i leader del cosiddetto Cartel de los Soles, la rete di narcotraffico legata all'alto comando militare e politico venezuelano. Dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, avvenuta il 3 gennaio 2026, Cabello è rimasto ministro dell'Interno nel governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez.
Secondo l'analista di sicurezza e difesa Jairo Libreros, il caso rischia di mettere in seria difficoltà il governo ad interim venezuelano e potrebbe aumentare la pressione internazionale sul dirigente chavista. Un'eventuale estradizione di Cabello, tuttavia, dipenderebbe dalle decisioni di Donald Trump piuttosto che da quelle di Miraflores.