Censura per manifesti sessisti rimossi dal Sindaco di Bari
«E tu, dove glielo metteresti?».Cosi' la nuova campagna pubblicitaria di Giallo Oro, il brand di gioielleria presente con diversi punti vendita in tutta la provincia di Bari. La pubblicità sotto accusa, diffusa a mezzo di cartelloni 6 metri per 3 per le principali arterie stradali del capoluogo pugliese, riprende in diverse pose sexy, e in bikini, Barbara Montereale, una delle ragazze della «scuderia» di Gianpaolo Tarantini al centro degli scandali sessuali di Silvio Berlusconi a Villa Certosa.E su Facebook scatta subito un lungo tam-tam di proteste dei privati cittadini, dei rappresentanti delle più svariate associazioni baresi e di Rifondazione Comunista Bari contro la campagna in questione, etichettata come «sessista e gravemente offensiva per la dignità delle donne». Sulla stessa piattaforma virtuale, nella pagina del suo profilo, risponde prontamente il sindaco Michele Emiliano: «Ho disposto l'immediata rimozione del manifesto ingiurioso che è stato affisso da un'azienda che devo duramente censurare senza farne il nome per evitare che il suo scopo sia conseguito. È evidente che si mirava all'eco di stampa per amplificare l'effetto comunicativo. Invito dunque a non citare più il nome e a non pubblicare le immagini del manifesto».
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