Città 30. I nuovi dati su Bologna
GO-Mobility, società specializzata in pianificazione della mobilità, ha pubblicato uno studio indipendente su Bologna Città 30 , il piano che ha esteso il limite dei trenta chilometri orari nel settanta per cento delle strade urbane.
Analizzando i dati delle scatole nere delle auto circolanti nel capoluogo, gli esperti hanno rilevato che il rispetto dei trenta all'ora è arrivato fino a quasi il 60 per cento delle percorrenze, le frenate brusche sono dimezzate e le emissioni totali (inquinanti e climalteranti) per chilometro percorso sono calate fino al 17 per cento.
Il massimo incremento dei tempi di spostamento in auto – in caso di rispetto totale del limite – è irrisorio: meno di 30 secondi su un viaggio medio di 10 minuti.
Lo studio ha esaminato più di 135mila viaggi sulle strade bolognesi e ha fatto un paragone tra il 2023 e il 2024, il primo anno della misura.
I risultati testimoniano che l'abbassamento del limite di velocità ha reso la guida più fluida, sicura (la riduzione degli incidenti ha garantito un risparmio di 150 milioni di euro) e meno impattante sul clima e l'ambiente.
«Le analisi – si legge nel comunicato della ricerca – sono state effettuate attraverso i Floating car data (Fcd) generati dalle scatole nere delle auto ed anonimizzati con le più avanzate tecniche per la protezione della privacy.
I viaggi analizzati sono relativi a una settimana di ottobre del 2023 e all'analoga del 2024, corrispondenti a oltre 90 milioni di punti di campionamento complessivi per circa 135mila viaggi in auto».
(Linkiesta)
Analizzando i dati delle scatole nere delle auto circolanti nel capoluogo, gli esperti hanno rilevato che il rispetto dei trenta all'ora è arrivato fino a quasi il 60 per cento delle percorrenze, le frenate brusche sono dimezzate e le emissioni totali (inquinanti e climalteranti) per chilometro percorso sono calate fino al 17 per cento.
Il massimo incremento dei tempi di spostamento in auto – in caso di rispetto totale del limite – è irrisorio: meno di 30 secondi su un viaggio medio di 10 minuti.
Lo studio ha esaminato più di 135mila viaggi sulle strade bolognesi e ha fatto un paragone tra il 2023 e il 2024, il primo anno della misura.
I risultati testimoniano che l'abbassamento del limite di velocità ha reso la guida più fluida, sicura (la riduzione degli incidenti ha garantito un risparmio di 150 milioni di euro) e meno impattante sul clima e l'ambiente.
«Le analisi – si legge nel comunicato della ricerca – sono state effettuate attraverso i Floating car data (Fcd) generati dalle scatole nere delle auto ed anonimizzati con le più avanzate tecniche per la protezione della privacy.
I viaggi analizzati sono relativi a una settimana di ottobre del 2023 e all'analoga del 2024, corrispondenti a oltre 90 milioni di punti di campionamento complessivi per circa 135mila viaggi in auto».
(Linkiesta)
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