Colombia. L'inefficacia delle eradicazioni?
Juan Camilo Restrepo, candidato per il partito conservatore alle ultime elezioni presidenziali, ma ritiratosi durante la campagna elettorale prima del voto, ha oggi cosi' scritto sul quotidiano "El Colombiano":
La coca e' arrivata nella zona dedicata alle coltivazioni del caffe'.
Secondo recenti indagini, nel solo dipartimento di Antioquia sono state individuati circa 5 mila ettari di coca, nei tradizionali comuni che ospitavano le coltivazioni di caffe'. Se a questo sommiamo gli ettari di coltivazioni illegali in altri comuni, non e' esagerato pensare che un 20% dell'area dedicata oggi alla coca, un tempo era destinata al caffe'.
La Colombia, in riferimento alle coltivazioni illegali, sta vivendo sulla sua propria pelle il mito di Sisifo: mentre noi eradichiamo sempre piu', sempre piu' terre vengono seminate illegalmente. All'inizio dell'amministrazione Pastrana c'erano 140 mila ettari di queste coltivazioni. Durante i quattro anni della sua amministrazione sono stati distrutti 250 mila ettari. E nonostante tutto, oggi si stima che possono esserci 160 mila ettari di coltivazioni illegali. Un quinto di queste coltivazioni sembra fra l'altro aver sostituito quelle del caffe'. Con la crisi attuale del mercato del caffe' non sarebbe sorprendente vedere, nei prossimi mesi, questo fenomeno accentuarsi.
La situazione non potrebbe essere, percio', piu' drammatica.
La coca e' arrivata nella zona dedicata alle coltivazioni del caffe'.
Secondo recenti indagini, nel solo dipartimento di Antioquia sono state individuati circa 5 mila ettari di coca, nei tradizionali comuni che ospitavano le coltivazioni di caffe'. Se a questo sommiamo gli ettari di coltivazioni illegali in altri comuni, non e' esagerato pensare che un 20% dell'area dedicata oggi alla coca, un tempo era destinata al caffe'.
La Colombia, in riferimento alle coltivazioni illegali, sta vivendo sulla sua propria pelle il mito di Sisifo: mentre noi eradichiamo sempre piu', sempre piu' terre vengono seminate illegalmente. All'inizio dell'amministrazione Pastrana c'erano 140 mila ettari di queste coltivazioni. Durante i quattro anni della sua amministrazione sono stati distrutti 250 mila ettari. E nonostante tutto, oggi si stima che possono esserci 160 mila ettari di coltivazioni illegali. Un quinto di queste coltivazioni sembra fra l'altro aver sostituito quelle del caffe'. Con la crisi attuale del mercato del caffe' non sarebbe sorprendente vedere, nei prossimi mesi, questo fenomeno accentuarsi.
La situazione non potrebbe essere, percio', piu' drammatica.
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