Colombia. La Direzione Nazionale sugli Stupefacenti al centro delle polemiche
Il problema non e' nella legge, ma in chi l'amministra. Questo il senso della durissima critica nei confronti della Direzione Nazionale sugli Stupefacenti (Dne) arrivato da diverse parti. Maria Cristina Chirolla, coordinatrice dell'Unita' Nazionale di Estinzione e Riciclaggio della Procura, parla degli insuccessi nell'applicazione della legge per estinguere la proprieta' dei beni ai narcotrafficanti e dice che "se ci fosse stata un'amministrazione mediamente efficace, oggi lo Stato non si vedrebbe costretto a pagare ingentissime indennizzazioni per i beni sequestrati, restituiti a terzi che non erano coinvolti". Anche la Contraloria Generale e' sulla stessa linea quando avverte che la situazione e' scoraggiante: "l'unica cosa certa e' che la Dne e' inefficace e inefficiente nell'amministrazione dei beni messi a sua disposizione . la Sottodirezione dei Beni della Dne e' incaricata di amministrare 37.497 beni, ma i limiti amministrativi si riflettono nelle informazioni scarse sui beni sequestrati e sulla mancanza di controlli".
La legge per il sequestro dei beni e l'estinzione della proprieta' ai narcotrafficanti, e' nell'occhio del ciclone. La Chirolla la difende, e' una buona legge e si e' dimostrato uno strumento efficace per la lotta al narcotraffico, ma la mancanza di giudici specializzati e' un altro elemento da mettere in conto. Attualmente 1.207 processi sono in attesa di sentenza, l'Unita' di Estinzione ha sequestrato 10.028 beni, ma la magistratura ha emesso solo 13 sentenze definitive. Questo significa che, in cinque anni dall'esistenza della legge, lo Stato ha potuto acquisire solo 265 beni.
Il nuovo direttore della Dne, il colonnello in pensione Alfonso Plazas Vega, si ritrova cosi' con un'eredita' non facile da gestire.
La legge per il sequestro dei beni e l'estinzione della proprieta' ai narcotrafficanti, e' nell'occhio del ciclone. La Chirolla la difende, e' una buona legge e si e' dimostrato uno strumento efficace per la lotta al narcotraffico, ma la mancanza di giudici specializzati e' un altro elemento da mettere in conto. Attualmente 1.207 processi sono in attesa di sentenza, l'Unita' di Estinzione ha sequestrato 10.028 beni, ma la magistratura ha emesso solo 13 sentenze definitive. Questo significa che, in cinque anni dall'esistenza della legge, lo Stato ha potuto acquisire solo 265 beni.
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