Venerdì 5 giugno 2026
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Colorado: legislatori bipartisan per la ricerca sull'ibogaina

AMERICHE - USA
Notizia · Redazione ·

Le droghe psichedeliche vivono negli Stati Uniti una stagione di inedita attenzione istituzionale. Come riporta The Center Square, nel Colorado un gruppo bipartisan di legislatori statali — tutti veterani militari — sta lavorando per inserire nel bilancio statale da 46,8 miliardi di dollari un programma pilota di ricerca sull'ibogaina, sostanza psicoattiva classificata ancora come droga di Schedula 1 a livello federale.

Il provvedimento in questione è l'House Bill 26-1325, che istituirebbe un programma sperimentale per studiare il potenziale terapeutico dell'ibogaina nel trattamento di disturbi mentali e dipendenze da sostanze. Il disegno di legge ha già ottenuto sostegno trasversale e il via libera del governatore democratico Jared Polis, che in passato aveva dichiarato di voler portare le terapie a base di ibogaina nei centri di cura "nel più breve tempo possibile". L'ostacolo principale rimane il deficit di bilancio statale da 1,5 miliardi di dollari: la proposta è ferma in Commissione Bilancio, in attesa che vengano trovati i 150.000 dollari necessari per andare avanti.

 

A spingere l'iniziativa è il capogruppo di minoranza alla Camera del Colorado, il repubblicano Jarvis Caldwell, che motiva così il suo impegno: molti suoi colleghi ed ex commilitoni hanno sofferto di problemi di salute mentale e di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), sottoponendosi a trattamenti che non sempre hanno dato i risultati sperati. Caldwell si dice convinto di un "approccio che contempli tutte le opzioni disponibili".

 

L'ibogaina è una sostanza psicoattiva ricavata dall'arbusto dell'iboga, originario del Gabon e dell'Africa centrale, dove è utilizzata dal gruppo etnico Fang per pratiche rituali e spirituali. Per la FDA statunitense è priva di benefici medicinali e ad alto rischio di abuso, il che la rende illegale e rende la ricerca su di essa estremamente complessa dal punto di vista burocratico. Uno studio pubblicato nel 2022 sul Journal of Substance Use and Addiction Treatment ha tuttavia evidenziato un suo potenziale nella terapia della dipendenza da oppioidi. I trattamenti privati a base di ibogaina hanno costi elevati, tra i 5.000 e i 25.000 dollari a persona, ma si rivolgono spesso a pazienti che hanno già esaurito tutte le altre opzioni terapeutiche. Non mancano, però, i rischi: nel 2021 un uomo del Colorado è morto in seguito all'assunzione della sostanza, e il distributore che lo aveva lasciato solo durante il trattamento è stato condannato a quattro anni di carcere.

L'interesse per l'ibogaina si inserisce in un contesto più ampio: dall'inizio del 2025, secondo l'organizzazione Americans for Ibogaine, proposte legislative sul tema sono state presentate in 19 stati americani di diverso orientamento politico. Ad aprile, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto ad allentare le normative sulle droghe psichedeliche, chiedendo una revisione della classificazione delle sostanze di Schedula e invitando FDA e DEA ad aprire una via d'accesso ai farmaci psichedelici, inclusi i composti a base di ibogaina, per i pazienti che ne abbiano diritto.

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