Consob blocca truffa online via Google e Apple
La Consob ha bloccato un'attività di intermediazione finanziaria abusiva e ha chiesto a Google e ad Apple di rimuovere, dai rispettivi store, le app tramite cui la truffa veniva attuata.
Si tratta delle App 'CapFirst' da GooglePlay o 'CapOne' da AppleStore da dove si poteva aprire un conto di trading che prometteva rendimenti "fino al 300%".
La promessa di rendimenti iperbolici avveniva tramite messaggi su Whatsapp.
Per questa ragione la Consob ha diffuso una nuova Avvertenza ai risparmiatori sui rischi connessi alle proposte di investimento che circolano su gruppi e chat Whatsapp.
La precedente avvertenza dell'Autorità, diffusa a novembre, faceva riferimento alle truffe che, usando come esca alcuni nomi blasonati della finanza internazionale, come “Morgan Stanley” o “Blackrock”, promuovevano via Whatsapp presunte opportunità di investimento che in realtà non erano altro che una trappola in cui i risparmiatori avrebbero perso i loro soldi.
Per quanto riguarda, invece, l’ultimo episodio, la Consob è intervenuta su una fattispecie analoga nella sostanza ma diversa nella forma. Ha bloccato le proposte abusive d’investimento promosse su Whatsapp da sedicenti esperti del settore finanziario operanti presumibilmente sotto nomi di copertura, che millantavano una presunta autorizzazione da parte della stessa Consob.
(RADIOCOR)
Si tratta delle App 'CapFirst' da GooglePlay o 'CapOne' da AppleStore da dove si poteva aprire un conto di trading che prometteva rendimenti "fino al 300%".
La promessa di rendimenti iperbolici avveniva tramite messaggi su Whatsapp.
Per questa ragione la Consob ha diffuso una nuova Avvertenza ai risparmiatori sui rischi connessi alle proposte di investimento che circolano su gruppi e chat Whatsapp.
La precedente avvertenza dell'Autorità, diffusa a novembre, faceva riferimento alle truffe che, usando come esca alcuni nomi blasonati della finanza internazionale, come “Morgan Stanley” o “Blackrock”, promuovevano via Whatsapp presunte opportunità di investimento che in realtà non erano altro che una trappola in cui i risparmiatori avrebbero perso i loro soldi.
Per quanto riguarda, invece, l’ultimo episodio, la Consob è intervenuta su una fattispecie analoga nella sostanza ma diversa nella forma. Ha bloccato le proposte abusive d’investimento promosse su Whatsapp da sedicenti esperti del settore finanziario operanti presumibilmente sotto nomi di copertura, che millantavano una presunta autorizzazione da parte della stessa Consob.
(RADIOCOR)
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