Consob oscura altri 6 siti abusivi: sfiorata quota 1.770 portali bloccati dal 2019
La Consob ha disposto un nuovo blocco di sei siti internet attraverso i quali venivano offerti illecitamente servizi e attività di investimento. Come riporta Teleborsa, con questi provvedimenti il conteggio complessivo dei portali finanziari abusivi oscurati dall'Autorità dal luglio 2019 sale a 1.769, di cui 219 riconducibili a fenomeni legati alle cripto-attività.
Nel dettaglio, quattro dei sei siti bloccati prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari, mentre i restanti due operavano illegalmente nel settore delle cripto-attività. Per entrambe le categorie, la Consob ha esercitato i poteri attribuiti rispettivamente dal "Decreto Crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, art. 36, comma 2-terdecies) e dalla disciplina europea MiCAR, recepita con il decreto legislativo n. 129 del 2024, che consente di inibire l'accesso ai siti che prestano servizi su cripto-attività in assenza di autorizzazione.
L'oscuramento viene eseguito dai fornitori di connettività a internet operanti sul territorio italiano: i siti restano tecnicamente raggiungibili dall'estero, ma risultano inaccessibili agli utenti collegati dall'Italia. Per ragioni tecniche, il blocco effettivo può richiedere alcuni giorni prima di diventare pienamente operativo sull'intera rete nazionale.
L'Autorità ricorda ai risparmiatori di verificare sempre, prima di qualsiasi investimento, che l'operatore sia regolarmente autorizzato, consultando gli elenchi ufficiali disponibili sul sito istituzionale della Consob. Per le offerte di strumenti finanziari o di cripto-attività, è inoltre necessario accertarsi della pubblicazione del prospetto informativo o del white paper. Tutte le informazioni utili per difendersi dalle frodi finanziarie — inclusa una scheda dedicata all'era dell'intelligenza artificiale — sono disponibili nella sezione "Occhio alle truffe!" del sito Consob.