Consob oscura altri 8 siti cripto abusivi: quota a 1.861
La Consob continua la sua attività di contrasto all'abusivismo finanziario online e ha disposto l'oscuramento di altri 8 siti web attraverso cui venivano offerti, senza alcuna autorizzazione, servizi legati alle cripto-attività. Come riporta Teleborsa, con questo nuovo intervento il numero complessivo dei siti bloccati dall'Autorità dal luglio 2019 sale a 1.861.
Per procedere al blocco, la Consob si è avvalsa dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (il Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività), che consentono di ordinare l'oscuramento dei siti internet tramite cui vengono prestati servizi per le cripto-attività ai risparmiatori italiani senza le prescritte autorizzazioni.
I siti colpiti dal provvedimento sono: "Tesorvenza" (tesorvenza.it), "Solvexpulse53ai" (solvexpulse53ai.it), "Valutixitalia" (valutixitalia.it), "Dashaxid400" (dashaxid400.it), "Sovriapro" (sovriapro.it), "Chainexelonfin" (chainexelonfin.it), "Cardinemodevo" (cardinemodevo.it) e "Smartbitboost" (smartbitboost.it).
Dei 1.861 siti oscurati complessivamente dalla Consob da quando l'Autorità è stata dotata di questo potere, 250 riguardano specificamente fenomeni legati alle cripto-attività. I provvedimenti adottati dalla Commissione sono consultabili sul sito ufficiale dell'ente di vigilanza. L'oscuramento effettivo, ricorda la Consob, viene eseguito dai fornitori di connettività internet operanti in Italia e per motivi tecnici può richiedere alcuni giorni prima di diventare pienamente operativo.
La Consob invita periodicamente i risparmiatori a diffidare da proposte di investimento provenienti da soggetti non autorizzati e a verificare sempre, prima di affidare il proprio denaro, se l'operatore sia effettivamente abilitato a prestare servizi finanziari in Italia. L'Autorità segnala inoltre l'evoluzione delle tecniche fraudolente, che fanno sempre più ricorso a siti clonati, profili contraffatti e contenuti generati con l'intelligenza artificiale per ingannare gli utenti e indurli a scelte di investimento dannose.