Consumo cannabis. Gli studenti percepiscono come sproporzionate le pene

In Massachusetts, il settore della cannabis legale per adulti dai 21 anni in su si è espanso rapidamente. I giovani sono esposti a messaggi confusi e spesso contraddittori sull'uso della cannabis. Nelle scuole, può esserci una discrepanza tra i messaggi, le politiche e le misure disciplinari adottate per l'uso o il possesso di cannabis. Questo studio ha valutato le prospettive e le esperienze dei giovani in merito alle misure disciplinari scolastiche per episodi legati alla cannabis.
Metodi
Questo studio ha utilizzato un approccio di ricerca partecipativa con la comunità per promuovere un rapporto equo tra ricercatori e membri della comunità, sottolineando al contempo che i partecipanti sono esperti delle proprie esperienze di vita. Lo studio si è basato sull'analisi dei dati derivanti da interviste semi-strutturate e approfondite con 18 persone di età inferiore ai 21 anni – l'età legale per il consumo di cannabis – riguardo alle loro esperienze con provvedimenti disciplinari scolastici legati alla cannabis. Abbiamo applicato l'analisi tematica per descrivere le loro prospettive e identificare le situazioni in cui sono stati sanzionati per episodi correlati alla cannabis.
Risultati
Sono emersi quattro temi principali: (1) la sorveglianza dell'uso di cannabis da parte degli studenti è estesa sia nella sfera pubblica che in quella privata; (2) le risposte disciplinari sono percepite come variabili a seconda del tipo di scuola e del gruppo socio-demografico degli studenti; e (3) gli studenti percepiscono le misure disciplinari legate alla cannabis come dannose e sproporzionate rispetto al reato, e (4) invece sostengono la riduzione del danno e una maggiore trasparenza nella gestione dei reati legati alla cannabis da parte delle scuole.
Conclusione
I risultati mettono in luce punti di intervento per approcci disciplinari alternativi che riducano al minimo i danni tra i giovani in età scolare.