Sabato 6 giugno 2026
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Corte dei Conti. La riforma è legge

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla Corte dei Conti, confermando il testo licenziato dalla Camera. Il provvedimento, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sarà legge. I sì a favore del ddl sono stati 93, i no 51, gli astenuti 5. Il testo, a prima firma di Tommaso Foti (all’epoca della presentazione alla Camera capogruppo FdI), introduce, tra l’altro, un tetto alla responsabilità erariale e delega il Governo ad adottare uno o più Dlgs legislativi per la riorganizzazione e il riordino delle funzioni della Corte.

La delega, secondo un dossier del servizio studi di Montecitorio, è finalizzata a un ulteriore incremento della sua efficienza, e in materia di rimborsi da parte delle amministrazioni di appartenenza delle spese legali sostenute nei giudizi per responsabilità amministrativa.

Tetto alla responsabilità
Quanto all’intervento sulla responsabilità legge fissa un limite quantitativo ai danni risarcibili, stabilendo che la Corte, «salvi i casi di danno cagionato con dolo o di illecito arricchimento, esercita il potere di riduzione ponendo a carico del responsabile, in quanto conseguenza immediata e diretta della sua condotta, il danno o il valore perduto per un importo non superiore al 30% del pregiudizio accertato». Un importo che comunque, viene chiarito, non può essere superiore al doppio della retribuzione lorda.

Nella discussione in Aula la maggioranza ha sottolineato come il provvedimento introduca «il principio secondo cui la buona fede degli amministratori politici si presume fino a prova contraria». Il nuovo regime di responsabilità erariale si applica anche ai procedimenti e ai giudizi che, alla data di entrata in vigore della legge, siano ancora pendenti e non definiti con sentenza passata in giudicato.
Vengono inoltre previste sanzioni pecuniarie nei confronti dei responsabili di un ritardo superiore al 10% rispetto al tempo stabilito per la conclusione dei procedimenti connessi al Pnrr-Pnc.

Mantovano: nessuna vendetta per Ponte, dirlo è forzatura
«Non c’è unanimità di dissensi tra i giudici contabili, più di uno di loro ha manifestato favore nei confronti della riforma, soprattutto nella parte di approfondimento che ha avuto alla Camera, vi è stata una costante interlocuzione con rappresentanti della corte dei conti che ha permesso di modificare più di una delle norme dell’impostazione originaria. Non c’è nessuna vendetta perché l’iter di questa riforma parte all’incirca due anni fa. In Senato è approdata nel marzo di quest’anno, vi è stata una serie di audizioni, legarla al provvedimento della magistratura contabile sul Ponte dello stretto che è intervenuto poco più di un mese fa mi sembra, per usare un ufemismo, una forzatura». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha commentato con i giornalisti al Senato il via libera definitivo alla riforma della Corte dei Conti replicando alle accuse delle opposizioni.

Associazione magistrati Corte Conti: «Pagina buia per i cittadini»
“Oggi si scrive una pagina buia per tutti i cittadini: il Senato della Repubblica ha approvato la riforma della Corte dei conti, magistratura chiamata dalla Costituzione a garantire che le risorse pubbliche siano destinate ai servizi alla collettività e non siano sprecate, per imperizia o corruzione. Si tratta di una scelta che segna un passo indietro nella tutela dei bilanci pubblici e inaugura una fase in cui il principio di responsabilità nella gestione del denaro dei cittadini risulta sensibilmente indebolito”. Così l’Associazione Magistrati della Corte dei Conti.

(IlSole24Ore del 27/12/2025)

 
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