Venerdì 5 giugno 2026
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La crisi della droga colpisce anche il ministro della Difesa: figlia ferita gravemente

OCEANIA - FIJI
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La crisi della droga alle Fiji ha raggiunto le stanze del governo in modo drammatico: la figlia del ministro della Difesa, Pio Tikoduadua, è rimasta gravemente ferita durante un'operazione antidroga congiunta tra polizia ed esercito. La donna, agente di polizia, è stata investita da un veicolo in fuga mentre era di turno a un posto di blocco.

 

Come riportano diverse testate locali, tra cui il Fiji Sun, l'episodio è avvenuto all'alba di domenica nel quartiere di Laqere, nei pressi della capitale Suva. L'agente faceva parte di un team operativo congiunto tra la polizia e le Forze Militari della Repubblica delle Fiji (RFMF) che aveva intimato l'alt a un veicolo sospetto. Il conducente si è rifiutato di fermarsi, dando avvio a un inseguimento ad alta velocità attraverso le aree di Tovata e Makoi, conclusosi al ponte di Laqere dove la donna è stata travolta dal mezzo in fuga. Un'altra agente rimasta ferita nel medesimo episodio è anch'essa ricoverata in condizioni stabili.

I tre sospettati sono stati successivamente arrestati. Nel veicolo sono state sequestrate sostanze bianche ritenute metanfetamina, insieme a strumenti riconducibili a furti in abitazione. Uno dei fermati è un pregiudicato noto alle autorità. Ulteriori accuse sono attese al termine delle analisi forensi sulle sostanze sequestrate.

 

La figlia del ministro è stata ricoverata presso il Colonial War Memorial Hospital di Suva, dove ha subito più interventi chirurgici. Le sue condizioni, inizialmente critiche, sono state descritte come gravi ma stabili, anche se in seguito è dovuta rientrare in sala operatoria. Il ministro Tikoduadua ha confermato personalmente la notizia in una dichiarazione al Parlamento, chiedendo rispetto per la privacy della famiglia durante le indagini e sottolineando che la sua priorità è la guarigione della figlia e il sostegno agli agenti impegnati in prima linea.

 

L'episodio ha spinto il ministro a invocare una più stretta collaborazione tra le forze di sicurezza e a rivolgersi alla cittadinanza affinché denunci le attività sospette. «La droga non è solo un problema di ordine pubblico — ha dichiarato Tikoduadua — è una questione di sicurezza nazionale, legata ad attività organizzate e a un crescente rischio di violenza». Il governo ha confermato il proprio sostegno alle operazioni coordinate tra polizia e militari, definite indispensabili per fronteggiare la minaccia. Una task force congiunta ha già intensificato le attività di contrasto nell'area interessata dall'incidente.

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