Domenica 7 giugno 2026
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Disabili e turismo, Le città più accessibili

U.E.
Notizia ·
"Disabilità non significa inabilità, significa semplicemente adattabilità": questa citazione dello scrittore Chris Bradford invita a soffermarsi sulla possibilità che persone, città e paesi hanno di adattarsi. E questo concetto assume una valenza particolare in occasione della stagione turistica per eccellenza, ovvero l'estate.
Stando a quanto riporta il National Geographic, viaggiare può risultare un incubo per persone con disabilità e, considerando che solo in Europa sono circa 87 milioni, risulta fondamentale per operatori e professionisti dei settori coinvolti adattarsi alle necessità di tutti e tutte.
Rimanendo sul tema, emerge un altro approfondimento interessante a cura di Travel + Leisure che stila la classifica delle prime 10 metropoli europee più accessibili per viaggiatori con disabilità.
Quali sono le top 3?
Parigi (1°) guarda tutti dall'alto, seguita da Lisbona (2°), che vanta una grande varietà di opzioni di trasporto oltre che innumerevoli siti culturali estremamente accessibili, e infine Milano (3°). E il capoluogo lombardo non è l'unico a rappresentare l'Italia in questa speciale classifica. Infatti, rispettivamente al 4° e al 5° posto, si piazzano Firenze e Venezia.
In particolar modo, la città toscana spicca sia per attrazioni sia per ristoranti accessibili.
Chiudono la graduatoria, rispettivamente dal sesto al decimo posto, Atene, Amsterdam, Praga, Monaco e Berlino.
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Il miglioramento dell'Italia in termini di accessibilità passa, dall'utilizzo della tecnologia e dalla realizzazione/modernizzazione di strumenti all'avanguardia come ascensori e miniascensori di ultima generazione. Ma non è tutto. Infatti, ci sono altri spunti interessanti sullo scenario analizzato a cura di Antonella Celano, presidente di APMARR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare: "Le persone con disabilità, conseguente a una mancata diagnosi precoce, e affette da malattie croniche e rare stanno bene se possono divertirsi, stare con gli altri, viaggiare, fare sport e se possono farlo alla pari degli altri. Le nuove opportunità di sviluppo turistico richiedono però una maggiore attenzione alla qualità del servizio erogato piuttosto che alla quantità; questa esigenza pone l'operatore turistico in una condizione di "riqualificazione" della propria attività attraverso piccole soluzioni e/o atteggiamenti che rendono, al nostro cliente tipo, la vacanza davvero speciale. Da qui la necessità di dare alcune indicazioni di orientamento per la progettazione di una qualsiasi infrastruttura veramente "ospitale". Crediamo infatti che un sistema ospitale non si realizzi solo attraverso una maggiore attenzione tecnica, ma è necessario coniugare il comfort ambientale con una gestione attenta dei servizi e una maggiore attenzione ai clienti che esprimono nuove esigenze turistiche".

(da AgenziaCULT)


 
 
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