Domenica 23 agosto 2026
Menu

Dublinanti, anche l'Irlanda rimanda i richiedenti asilo in Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·

L'Irlanda si aggiunge alla lista dei Paesi europei che intendono rimandare in Italia i cosiddetti "dublinanti", ovvero i richiedenti asilo per i quali il nostro Paese risulta essere lo Stato di primo approdo nell'Unione europea. Dublino diventa così il settimo Stato a muoversi in questa direzione, dopo Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Finlandia e Paesi Bassi. Francia e Spagna, almeno per il momento, non hanno riattivato questo tipo di trasferimenti verso l'Italia.

Un portavoce del ministero dell'Interno e della Migrazione irlandese ha confermato che il governo di Dublino continua a rispettare ed elaborare notifiche, richieste e trasferimenti verso tutti gli Stati membri dell'Unione, Italia compresa, sia in base al nuovo Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione (Ammr) sia in base al precedente Regolamento Dublino III, a seconda dei casi specifici. Il portavoce ha precisato che l'Ammr, entrato in vigore il 12 giugno scorso, ha sostituito Dublino III per tutte le domande di asilo presentate a partire da quella data, introducendo criteri semplificati e tempistiche ridotte per stabilire quale Stato membro sia competente a esaminare una richiesta. Il principio di fondo, ribadito dalle autorità irlandesi, resta quello secondo cui il primo Paese dell'Unione in cui un richiedente asilo entra - o viene identificato tramite il sistema Eurodac - è responsabile della sua domanda.

 

Va detto che, nel caso specifico dell'Irlanda, i numeri restano comunque molto contenuti: nel 2025 il Paese ha presentato meno di 2mila domande di questo tipo, senza che venisse effettuato alcun trasferimento concreto verso l'Italia.

 

La vicenda ha comunque riacceso lo scontro politico interno tra il governo Meloni e l'opposizione. L'esecutivo difende il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo, sottolineando che si tratta di una questione distinta rispetto a Schengen, mentre il Partito Democratico parla di una gestione contraddittoria del dossier migratorio da parte del governo.

 

Sul fronte dei numeri concreti, nel periodo compreso tra il 12 giugno e il 7 luglio l'Italia ha respinto tutte le 12 richieste di trasferimento ricevute dagli altri Stati membri, effettuando un solo trasferimento, peraltro basato su una richiesta precedente all'entrata in vigore delle nuove regole. Un nuovo rapporto della Commissione europea sull'attuazione della riforma è atteso per il mese di ottobre: il tema dei dublinanti sarà uno dei punti centrali del documento, dato che il nuovo regolamento Ammr prevede che lo Stato di arrivo non possa rifiutare i trasferimenti, dovendo eventualmente proporre soltanto date alternative in caso di indisponibilità immediata.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →