Giovedì 11 giugno 2026
Menu

L’ecommerce food vale 5 miliardi

U.E. - ITALIA
Notizia ·

L’e-commerce Food & Grocery in Italia consolida la crescita raggiunta negli ultimi anni e nel 2026 conta 15,1 milioni di acquirenti online, pari al 35,6% della popolazione digitale italiana, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2025.

 

Un mercato da 5,1 miliardi di euro

Secondo i dati presentati durante Netcomm Focus Food & Grocery, il mercato vale oggi 5,1 miliardi di euro, in crescita del 5% sull’anno precedente. A trainare il comparto è soprattutto il Food Delivery, che rappresenta il 47% del valore complessivo del mercato.

La spesa alimentare si conferma il segmento con il maggior numero di utenti, raggiungendo 9,9 milioni di acquirenti online, davanti ai 6,8 milioni del Food Delivery e ai 4,2 milioni dell’Enogastronomia.

 

Omnicanalità e innovazione nella distribuzione

“Il Food&Grocery risulta un comparto ancora poco maturo rispetto alle altre categorie merceologiche, infatti la penetrazione dell’e-commerce in questo settore si attesta ancora al 3%”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

“Le imprese della GDO e del Food sono però tra quelle che hanno innovato maggiormente negli ultimi cinque anni, guidando la transizione verso lo Smart Store e l’integrazione tra fisico e digitale. La crescita passa oggi dalla capacità di offrire esperienze omnicanale e data-driven che semplificano il percorso d’acquisto dei consumatori.”

 

L’alimentare resta legato al negozio fisico

Nonostante l’evoluzione digitale, il comparto alimentare continua a essere quello meno orientato agli acquisti online. A livello globale il 69% dei consumatori preferisce ancora il punto vendita fisico, mentre il 23% adotta un approccio omnicanale e solo l’8% acquista esclusivamente online.

Il Food & Grocery rappresenta inoltre un’eccezione nel panorama e-commerce: i prezzi online risultano mediamente più alti del 4,5% rispetto ai negozi fisici, principalmente a causa dei costi logistici e di consegna.

 

Cresce il consumatore abituale

L’analisi dei comportamenti d’acquisto evidenzia una forte crescita del profilo dell’”abitudinario”, che raggiunge il 48% degli acquirenti online, pari a circa 7,7 milioni di persone.

Parallelamente diminuisce il peso dei consumatori più orientati alla ricerca e al confronto, segnale di un mercato sempre più caratterizzato da acquisti ricorrenti e pianificati.

La fidelizzazione raggiunge livelli record: oltre sette acquisti su dieci sono infatti riacquisti effettuati presso piattaforme già utilizzate in precedenza. Nel dettaglio, il 67,4% delle transazioni avviene su siti o app già conosciuti dal consumatore.

 

Servizio e comodità guidano le scelte

Nel Food online la qualità del servizio pesa più del prezzo. I fattori determinanti nella scelta del merchant sono l’efficienza della consegna, la semplicità del processo d’acquisto e il risparmio di tempo.

Cresce inoltre l’importanza dell’ampiezza dell’assortimento e della comodità offerta dalle piattaforme digitali, mentre perde rilevanza la semplice familiarità con il sito utilizzato.

 

Smartphone protagonista degli acquisti

Lo smartphone si conferma il principale strumento di acquisto nel Food & Grocery, utilizzato nel 67,3% delle transazioni, una quota superiore alla media dell’e-commerce italiano.

Il fenomeno è particolarmente evidente nel Food Delivery, dove l’89% degli acquisti viene effettuato da dispositivi mobili. Diverso il comportamento nel comparto Enogastronomia, dove prevale ancora l’utilizzo del computer.

La consegna a domicilio rimane la modalità preferita dagli utenti, scelta dall’85% degli acquirenti online, mentre il ritiro in negozio continua a rappresentare una soluzione marginale.

 

Chatbot e AI influenzano le decisioni d’acquisto

L’Intelligenza Artificiale assume un ruolo sempre più importante nel percorso d’acquisto. Tra gli utenti che utilizzano chatbot e strumenti AI, il 78,2% li impiega per ricevere consigli personalizzati, il 76,2% per confrontare prezzi e caratteristiche dei prodotti e il 73,3% per semplificare la scelta riducendo il numero delle opzioni disponibili.

Parallelamente si rafforza il peso del Retail Media online, che nel triennio 2024-2026 ha influenzato circa un acquisto su quattro attraverso la pubblicità presente su siti e app di vendita.

 

Customer journey più semplice

Il percorso d’acquisto online nel Food & Grocery diventa sempre più lineare. La complessità del customer journey si è ridotta passando da una media di 3,7 punti di contatto nel 2024 a 3,3 nel 2026.

Tra i canali più utilizzati dai consumatori figurano il sito del brand, i motori di ricerca, le recensioni online e le notifiche push, che continuano a rappresentare strumenti centrali nel processo decisionale.

 

(FoodAffairs.it)

 

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →