Lunedì 8 giugno 2026
Menu

L'emergenza droghe tossiche è anche un problema dei lavoratori

AMERICHE - CANADA
Notizia · Redazione ·
Lance Reis - Unsplash
Foto: Lance Reis — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

Come riporta CUPE BC, a oltre un decennio dalla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria pubblica per le droghe tossiche nella provincia canadese della Columbia Britannica, la risposta delle istituzioni sta mettendo sempre più a rischio i lavoratori, anziché tutelarli.

È questo il messaggio lanciato da DJ Larkin, direttore esecutivo della Canadian Drug Policy Coalition, intervenendo al Congresso annuale di CUPE BC — il più grande sindacato della provincia, con oltre 120.000 iscritti. Larkin ha sottolineato con forza come l'epidemia di droghe adulterate sia a tutti gli effetti una questione che riguarda il mondo del lavoro, non solo le fasce più marginalizzate della popolazione.

Secondo Larkin, sono proprio i lavoratori del settore pubblico a pagare il prezzo più alto dell'inerzia governativa: operatori sanitari e sociali, dipendenti comunali, addetti all'edilizia popolare e ai centri comunitari, lavoratori dell'istruzione, bibliotecari e lavoratori all'aperto si trovano ogni giorno in prima linea di fronte a una crisi che le politiche attuali non riescono ad arginare.

Larkin, avvocata con anni di esperienza nell'advocacy per la riforma della politica sulle droghe in Canada, ha definito quella delle droghe tossiche una crisi sistemica aggravata da governi più interessati alla punizione che a soluzioni basate su evidenze scientifiche e compassione. Ha ringraziato CUPE BC per il suo impegno nel combattere lo stigma e nel promuovere un cambiamento strutturale delle politiche in materia.

Il sindacato, ha ricordato Larkin, si è già distinto per la sua disponibilità ad affrontare questa realtà in modo più onesto rispetto a molti altri soggetti. Le organizzazioni sindacali, ha aggiunto, hanno a lungo lottato per tutele sul luogo di lavoro che riconoscano il consumo di sostanze come qualcosa da affrontare con supporto, non con la sola sanzione disciplinare.

Il messaggio conclusivo è stato un invito all'azione collettiva: le politiche sono una scelta, e attraverso la solidarietà è possibile cambiarle. Larkin ha esortato i delegati a tornare nelle proprie sezioni locali e a farsi presenti ogni volta che i servizi vengono messi sotto attacco.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →