Venerdì 5 giugno 2026
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Eni comprerà energia per oltre un miliardo di dollari dalla prima centrale nucleare a fusione negli Usa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Accordo da oltre un miliardo di dollari per Eni negli Stati Uniti, a conferma dei piani di sviluppo commerciale della fusione a confinamento magnetico, il cosiddetto nucleare pulito. 
Il gruppo guidato da Claudio Descalzi, infatti, si è impegnato ad acquistare, attraverso un Power Purchase Agreement, l’elettricità decarbonizzata che sarà prodotta da Arc, la prima centrale a fusione di Commonwealth Fusion Systems, la società di cui Eni è azionista. Il primo impianto Arc, che sarò realizzato nella contea di Chesterfield, in Virginia, avrà una potenza nominale di 400 Megawatt e dovrebbe essere allacciato alla rete è indicato all’inizio del prossimo decennio.
 
È il secondo accordo di fornitura che Cfs firma in tre mesi per la sua prima centrale a fusione su scala industriale: il primo acquirente a farsi avanti, infatti, è stato Google, altro investitore della società, che a giugno 2025 ha prenotato 200 megawatt di energia da fusione pulita da Arc.  

Da azionista a partner commerciale
Con l’accordo, la collaborazione Eni–Cfs, avviata nel 2018 con l’ingresso del gruppo italiano come investitore strategico, si estende al fronte commerciale. L’intesa segue il round di finanziamento B2 da 863 milioni di dollari di Cfs.
 
Per Claudio Descalzi, ceo di Eni, l’accordo rappresenta un «momento di svolta in cui la fusione diventa una prospettiva industriale effettiva», e ribadendo l’impegno del gruppo a sostenere l’industrializzazione di una fonte «pulita, sicura e virtualmente inesauribile». Per Bob Mumgaard, co-fondatore e ceo di Cfs, l’accordo «dimostra l’importanza dell’impiego dell’energia da fusione sulla rete elettrica» e la capacità di attrarre clienti «dagli hyperscaler (come i data center, ndr) ai leader tradizionali dell’energia». 
(Angela Zoppo su Milano Finanza del 22/09/2025)

 
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