Euro digitale: Bce preme su Parlamento e governi, occorrono progressi concreti
Il membro del board Bce Piero Cipollone ha chiesto alle istituzioni Ue di far progredire celermente i lavori sull’euro digitale: “Progressi nell’iter legislativo ci consentiranno di avanzare in parallelo e di indicare ai cittadini europei tempi chiari e precisi entro i quali potersi attendere che l’euro digitale diventi realtà, assicurando facile accesso a un mezzo di pagamento resiliente, in grado di tutelare la sicurezza economica dell’Europa», ha detto agli eurodeputati della commissione problemi economici e monetari dell’Europarlamento.
Cipollone ha ricordato che già lo scorso marzo i leader dell’area dell’euro hanno esortato a far procedere più speditamente i lavori sull’euro digitale, in particolare per “sostenere un sistema europeo di pagamento competitivo e resiliente e contribuire alla sicurezza economica dell’Europa”. Ora, “affinché l’euro digitale accresca effettivamente la resilienza dei pagamenti nell’area dell’euro, è necessario innanzitutto che divenga realtà». Occorre fare “progressi concreti”.
Cipollone ha ricordato che già lo scorso marzo i leader dell’area dell’euro hanno esortato a far procedere più speditamente i lavori sull’euro digitale, in particolare per “sostenere un sistema europeo di pagamento competitivo e resiliente e contribuire alla sicurezza economica dell’Europa”. Ora, “affinché l’euro digitale accresca effettivamente la resilienza dei pagamenti nell’area dell’euro, è necessario innanzitutto che divenga realtà». Occorre fare “progressi concreti”.
Due anni fa la Commissione europea ha presentato due proposte legislative. Una riguarda il corso legale del contante in euro per salvaguardare il ruolo del contante e garantire che sia ampiamente accettato come mezzo di pagamento e che rimanga facilmente accessibile alle persone e alle imprese in tutta la zona euro. L’altra istituisce il quadro giuridico per un possibile euro digitale, a integrazione delle banconote e delle monete in euro. Oltre alle attuali opzioni sul mercato privato, offrirebbe a cittadini e imprese una scelta in più per effettuare pagamenti digitali nella zona euro con un formato di valuta pubblica ampiamente accettato, economico, sicuro e resiliente, in aggiunta alle soluzioni di tipo privato attualmente esistenti.
Si tratta di una proposta che, una volta adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, istituirebbe il quadro giuridico per l'euro digitale. Spetterà in ultima istanza alla Banca centrale europea decidere se e quando emetterlo.
(Radiocor)
Si tratta di una proposta che, una volta adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, istituirebbe il quadro giuridico per l'euro digitale. Spetterà in ultima istanza alla Banca centrale europea decidere se e quando emetterlo.
(Radiocor)
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