Fondo Indennizzo Risparmiatori: 80 milioni e procedure più rapide per le nuove domande
Il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) torna al centro dell'attenzione dopo la relazione approvata dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti (Delibera n. 52/2026/G). Come riporta QuiFinanza, la magistratura contabile chiede al Fondo di migliorare la programmazione finanziaria e di definire le nuove istanze nel più breve tempo possibile.
Il FIR era stato istituito dalla legge di Bilancio 2019 per indennizzare i risparmiatori rimasti danneggiati dalle crisi di alcune banche italiane. Fino al 31 dicembre 2023 erano state accolte oltre 134 mila domande, con indennizzi liquidati per un totale di circa 1,355 miliardi di euro. Il 59,3% circa delle somme erogate è andato a beneficiari residenti in Veneto, dove si sono concentrate le principali crisi bancarie.
La relazione della Corte dei conti segnala anche alcune criticità nella gestione contabile, tra cui la formazione di residui di stanziamento e una sovrastima delle risorse destinate al funzionamento della Commissione tecnica: elementi che rendono necessaria una programmazione finanziaria più accurata.
Sul fronte delle risorse, la legge di Bilancio 2026 (n. 199 del 30 dicembre 2025) ha integrato la dotazione del Fondo con una spesa massima complessiva di 80 milioni di euro, ripartiti in 20 milioni per il 2026 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Questi fondi sono destinati specificamente ai risparmiatori le cui domande erano state respinte in passato per motivi di incompletezza documentale o vizi procedimentali: si tratta di circa 10.748 persone che potranno ora ripresentare la propria istanza.
L'impianto normativo del Fondo resta invariato e non viene ampliata la platea dei potenziali beneficiari: l'intervento serve a sanare i casi in cui errori formali avevano impedito l'accesso agli indennizzi. Le domande dovranno essere ripresentate tramite l'apposito Portale FIR, gestito da Consap S.p.A., che sarà nuovamente reso disponibile dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di nomina della nuova Commissione tecnica. Da quella data decorreranno 120 giorni per presentare le domande, mentre il termine per la conclusione del procedimento è fissato in 180 giorni, sospendibili per un massimo di 30 giorni per motivate esigenze istruttorie.
L'indennizzo riconosciuto è pari al 30% del costo di acquisto delle azioni e al 95% del costo di acquisto delle obbligazioni subordinate, entro il tetto massimo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, calcolato sul complesso degli investimenti ammissibili.