Giovedì 10 settembre 2026
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Italiani, 901,8 miliardi fermi sui conti correnti: quanto si perde ogni anno

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Le famiglie italiane continuano a tenere gran parte dei propri risparmi parcheggiati sui conti correnti, invece di farli fruttare. Secondo l'European Wealth Drain Index, lo studio pubblicato da Revolut, si tratta di 901,8 miliardi di euro di capitale inattivo, detenuti in forma di risparmio bancario passivo. Una massa di liquidità che, secondo la ricerca, sottrae 56,5 miliardi di euro di capitale di crescita annuale all'economia italiana.

 

Il costo più immediato per i risparmiatori riguarda l'inflazione: su 10mila euro di risparmi, con un tasso medio dell'1,60%, la perdita di potere d'acquisto è stimata in 160 euro l'anno. Una cifra che potrebbe essere in parte recuperata: i tassi sui depositi vincolati a un anno in Italia, pari al 2,80% nel periodo considerato dallo studio, garantirebbero un rendimento reale di circa 120 euro annui su 10mila euro investiti, invece di lasciarli fermi e improduttivi sul conto corrente.

Il divario si allarga ulteriormente se il confronto si sposta sui mercati finanziari. Negli ultimi dieci anni l'ETF che replica l'indice MSCI Europe ha reso in media il 9,06% annuo: tenere il capitale fermo, anziché investirlo, comporterebbe quindi una perdita potenziale di 626 euro l'anno ogni 10mila euro di risparmio non investito.

 

Lo studio di Revolut inquadra il fenomeno italiano in un contesto più ampio: mentre l'Europa cerca di mobilitare i 33mila miliardi di euro di ricchezza privata complessiva del continente, l'Italia da sola ne trattiene quasi 902 miliardi in forma di depositi bancari passivi, sottraendoli a impieghi più produttivi.

 

Secondo la fintech, le cause di questa immobilità non si riducono al solo differenziale tra tassi bancari e rendimenti di mercato. A pesare sono anche la scarsa educazione finanziaria diffusa tra i risparmiatori, l'inerzia nella gestione dei propri risparmi e la frammentazione degli strumenti disponibili per amministrare il denaro, che scoraggia molte famiglie dall'esplorare alternative al semplice conto corrente.

 

Come riporta Wall Street Italia, il quadro conferma una tendenza nota da tempo: il risparmio delle famiglie italiane resta in larga parte fermo sui conti correnti, con un costo implicito che cresce quanto più a lungo il capitale rimane inattivo.

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