Francia. L'alcool non e' una droga ... e noi non siamo spacciatori ....
I produttori di bevande alcoliche sono sul piede di guerra da diverse settimane, distribuendo materiale d'informazione per smentire le campagne pubblicitarie che assimilano l'alcool ad una droga. "Non siamo spacciatori", dicono e continuano: "i 50 mila cafe' vendono un prodotto legale, tassato dallo Stato, il cui uso moderato non ha mai ammazzato alcuno. Mentre la droga distrugge l'organismo dei giovani ad una velocita' che non gli lascia piu' alcuna speranza. Ci sono altri prodotti il cui eccesso e' pericoloso per la salute. Dopo l'alcool e il tabacco, cio' vale per il burro e il cioccolato contro il colesterolo. Bisogna fermare queste informazioni devianti, altrimenti finiremo tutti a pane e acqua".
L'oggetto del contendere sono i 7.699 manifesti che da lunedi' la Securité routière ha distribuito in tutta la Francia. La frase dello scandalo e' "da 0,5 g/l, l'alcool riduce il vostro campo visivo", con un fotomontaggio in cui il parabrezza di un automobile che sta percorrendo una strada di campagna, e' parzialmente coperto dall'etichetta di una bottiglia di vino.
L'oggetto del contendere sono i 7.699 manifesti che da lunedi' la Securité routière ha distribuito in tutta la Francia. La frase dello scandalo e' "da 0,5 g/l, l'alcool riduce il vostro campo visivo", con un fotomontaggio in cui il parabrezza di un automobile che sta percorrendo una strada di campagna, e' parzialmente coperto dall'etichetta di una bottiglia di vino.
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