Giocattoli più sicuri con il passaporto digitale
Giocattoli più sicuri per i bambini europei, grazie anche al passaporto digitale che accelererà i controlli doganali e renderà più facile accedere alle avvertenze di sicurezza.
l Parlamento europeo ha approvato definitivamente, martedì 25 novembre, le nuove norme già concordate in via provvisoria con gli Stati membri, dirette a rafforzare la tutela della salute e dello sviluppo dei bambini.
L'aggiornamento della direttiva in vigore, risalente al 2009, è una risposta all'aumento degli acquisti online (anche al di fuori dell'UE) e all'uso delle tecnologie digitali (nel 2023 sono stati importati nell’Ue 6,5 miliardi di euro di giocattoli, l’80% dei quali provenienti dalla Cina).
Lo scorso anno i giocattoli sono stati il secondo prodotto più segnalato nel sistema di allerta rapida dell'UE per i prodotti di consumo pericolosi (15 %), secondo solo rispetto ai cosmetici (36 %).
Requisiti più severi per le sostanze chimiche. Oltre all'attuale divieto sulle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), le nuove norme vietano anche le sostanze chimiche che presentano rischi particolari per i bambini, come gli interferenti endocrini, le sostanze dannose per il sistema respiratorio e le sostanze chimiche tossiche per la pelle e altri organi.
Vietano inoltre l'uso intenzionale di sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS) e alcuni tipi di bisfenoli più pericolosi. Le fragranze allergizzanti saranno vietate nei giocattoli per bambini sotto i 3 anni e nei giocattoli destinati ad essere messi in bocca.
Valutazione della sicurezza. Prima di immettere un giocattolo sul mercato, i produttori dovranno effettuare una valutazione della sicurezza per tutti i potenziali pericoli: chimici, fisici, meccanici ed elettrici.
Dovranno inoltre verificare l'infiammabilità, l'igiene e la radioattività dei giocattoli e tenere conto delle vulnerabilità specifiche dei bambini.
Se del caso, dovranno per esempio garantire che i giocattoli digitali non comportino rischi per la salute mentale dei bambini.
Passaporto digitale dei prodotti. Le nuove norme ridurranno il numero di giocattoli non sicuri grazie a una migliore applicazione delle norme e a controlli doganali più efficienti.
Tutti i giocattoli dovranno essere muniti di un passaporto digitale del prodotto (DPP) chiaramente visibile, che attesti la conformità alle pertinenti norme di sicurezza.
Il DPP migliorerà la tracciabilità dei giocattoli e renderà più semplici ed efficienti la sorveglianza del mercato e i controlli doganali. Offrirà inoltre ai consumatori un facile accesso alle informazioni e alle avvertenze sulla sicurezza, ad esempio tramite un codice QR.
Operatori economici e negozi online. I fabbricanti saranno tenuti a riportare le avvertenze in un linguaggio facilmente comprensibile e, in caso di rischi legati ai giocattoli, dovranno adottare misure correttive e informare immediatamente le autorità di vigilanza del mercato e i consumatori. I mercati online saranno tenuti a configurare le loro piattaforme in modo da consentire ai venditori di esporre il marchio CE, le avvertenze di sicurezza e i passaporti digitali dei prodotti.
(Italia Oggi)
l Parlamento europeo ha approvato definitivamente, martedì 25 novembre, le nuove norme già concordate in via provvisoria con gli Stati membri, dirette a rafforzare la tutela della salute e dello sviluppo dei bambini.
L'aggiornamento della direttiva in vigore, risalente al 2009, è una risposta all'aumento degli acquisti online (anche al di fuori dell'UE) e all'uso delle tecnologie digitali (nel 2023 sono stati importati nell’Ue 6,5 miliardi di euro di giocattoli, l’80% dei quali provenienti dalla Cina).
Lo scorso anno i giocattoli sono stati il secondo prodotto più segnalato nel sistema di allerta rapida dell'UE per i prodotti di consumo pericolosi (15 %), secondo solo rispetto ai cosmetici (36 %).
Requisiti più severi per le sostanze chimiche. Oltre all'attuale divieto sulle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), le nuove norme vietano anche le sostanze chimiche che presentano rischi particolari per i bambini, come gli interferenti endocrini, le sostanze dannose per il sistema respiratorio e le sostanze chimiche tossiche per la pelle e altri organi.
Vietano inoltre l'uso intenzionale di sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS) e alcuni tipi di bisfenoli più pericolosi. Le fragranze allergizzanti saranno vietate nei giocattoli per bambini sotto i 3 anni e nei giocattoli destinati ad essere messi in bocca.
Valutazione della sicurezza. Prima di immettere un giocattolo sul mercato, i produttori dovranno effettuare una valutazione della sicurezza per tutti i potenziali pericoli: chimici, fisici, meccanici ed elettrici.
Dovranno inoltre verificare l'infiammabilità, l'igiene e la radioattività dei giocattoli e tenere conto delle vulnerabilità specifiche dei bambini.
Se del caso, dovranno per esempio garantire che i giocattoli digitali non comportino rischi per la salute mentale dei bambini.
Passaporto digitale dei prodotti. Le nuove norme ridurranno il numero di giocattoli non sicuri grazie a una migliore applicazione delle norme e a controlli doganali più efficienti.
Tutti i giocattoli dovranno essere muniti di un passaporto digitale del prodotto (DPP) chiaramente visibile, che attesti la conformità alle pertinenti norme di sicurezza.
Il DPP migliorerà la tracciabilità dei giocattoli e renderà più semplici ed efficienti la sorveglianza del mercato e i controlli doganali. Offrirà inoltre ai consumatori un facile accesso alle informazioni e alle avvertenze sulla sicurezza, ad esempio tramite un codice QR.
Operatori economici e negozi online. I fabbricanti saranno tenuti a riportare le avvertenze in un linguaggio facilmente comprensibile e, in caso di rischi legati ai giocattoli, dovranno adottare misure correttive e informare immediatamente le autorità di vigilanza del mercato e i consumatori. I mercati online saranno tenuti a configurare le loro piattaforme in modo da consentire ai venditori di esporre il marchio CE, le avvertenze di sicurezza e i passaporti digitali dei prodotti.
(Italia Oggi)
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