Gioco d'azzardo legale, un italiano su due ha tentato la fortuna
Il settore dei giochi pubblici contribuisce all’1,1% del PIL italiano producendo 9,2 miliardi di euro di gettito erariale a fronte dei 65,3 miliardi giocati.
Il gioco legale rappresenta una delle forme di intrattenimento più diffuse tra gli italiani, con 20,7 milioni gli italiani di età tra i 18 e i 75 anni (il 48%) che hanno partecipato almeno una volta nell’ultimo anno a giochi con vincite in denaro.
Questi sono i dati che emergono dal rapporto “Il valore economico e sociale dei giochi pubblici su rete fisica in Italia”, curato da Nomisma in collaborazione con NOVOMATIC Italia.
Il settore del gioco pubblico su rete fisica ha generato nel 2024 un valore aggiunto complessivo di 20,8 miliardi di euro, contribuendo all’1,1% del PIL nazionale.
Una quota significativa di questa ricchezza va allo Stato, considerato che il solo canale fisico ha prodotto 9,2 miliardi di euro di gettito erariale, pari al 13% delle entrate totali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
La raccolta del gioco su rete fisica indica il totale delle somme di denaro giocate dai clienti presso i punti vendita fisici autorizzati, quali sale slot (VLT e AWP), agenzie di scommesse, sale bingo, tabaccherie e bar dotati di terminali per il gioco o autorizzati alla vendita di altri prodotti di gioco.
Sempre secondo l’indagine condotta da Nomisma, nel 2024 sono stati 20,7 milioni (48%) gli italiani di età 18-75 anni che hanno partecipato almeno una volta a giochi con vincite in denaro accessibili sia online sia nei punti fisici. In cima alle preferenze c’è il Gratta e Vinci, scelto da ben 9 italiani su 10 tra coloro che hanno partecipato al gioco nell’ultimo anno.
(Alberto Moro su Italia Oggi del 18/06/2025)
Il gioco legale rappresenta una delle forme di intrattenimento più diffuse tra gli italiani, con 20,7 milioni gli italiani di età tra i 18 e i 75 anni (il 48%) che hanno partecipato almeno una volta nell’ultimo anno a giochi con vincite in denaro.
Questi sono i dati che emergono dal rapporto “Il valore economico e sociale dei giochi pubblici su rete fisica in Italia”, curato da Nomisma in collaborazione con NOVOMATIC Italia.
Il settore del gioco pubblico su rete fisica ha generato nel 2024 un valore aggiunto complessivo di 20,8 miliardi di euro, contribuendo all’1,1% del PIL nazionale.
Una quota significativa di questa ricchezza va allo Stato, considerato che il solo canale fisico ha prodotto 9,2 miliardi di euro di gettito erariale, pari al 13% delle entrate totali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
La raccolta del gioco su rete fisica indica il totale delle somme di denaro giocate dai clienti presso i punti vendita fisici autorizzati, quali sale slot (VLT e AWP), agenzie di scommesse, sale bingo, tabaccherie e bar dotati di terminali per il gioco o autorizzati alla vendita di altri prodotti di gioco.
Sempre secondo l’indagine condotta da Nomisma, nel 2024 sono stati 20,7 milioni (48%) gli italiani di età 18-75 anni che hanno partecipato almeno una volta a giochi con vincite in denaro accessibili sia online sia nei punti fisici. In cima alle preferenze c’è il Gratta e Vinci, scelto da ben 9 italiani su 10 tra coloro che hanno partecipato al gioco nell’ultimo anno.
(Alberto Moro su Italia Oggi del 18/06/2025)
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