Martedì 18 agosto 2026
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Giudici di pace. Situazione grave. Aimo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dinanzi al giudice di pace in meno di un lustro la durata dei giudizi si è quintuplicata.
Fino a pochi anni fa un giudizio si concludeva in tempi molto rapidi, in media meno di un anno, mentre già oggi vi sono cause rinviate all’anno 2030. La situazione si ripete in quasi tutti gli uffici ed è destinata a peggiorare.
E’ l’allarme che giunge da AIMO, Associazione italiana magistratura onoraria, che riunisce giudici di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari, che chiede al ministro della Giustizia un incontro urgente. Sottolineando che “la situazione diventerà ancor più grave e forse irreparabile con il previsto aumento di competenze del giudice di pace a partire dall’ottobre 2026, che porterà dinanzi a tale magistrato circa l’80% del contenzioso civile”.
L’Associazione chiede al governo di valutare la possibilità di un concorso straordinario, che dovrebbe portare all’assunzione di nuovi giudici di pace entro il 2026, prevedendo in via eccezionale la permanenza in servizio dei giudici che a 70 anni dovrebbero cessare dalle funzioni fino al compimento dei 72 anni di età.
Altra questione sul tavolo è quella previdenziale che va affrontata e risolta “al fine di consentire a tutti i magistrati, che hanno servito il paese anche per 25/30 anni, di godere di una previdenza degna di questo nome. In caso contrario vi è il rischio di produrre degli esodati, in quanto molti magistrati percepiranno una pensione con cifre inferiori ad un assegno sociale.
Secondo il presidente AIMO, Vincenzo Crasto, “serve riconoscere contributi previdenziali con versamento a carico dello Stato per gli anni di servizio pregressi, in cui non era prevista una tutela previdenziale, costituendo una posizione assicurativa Inps”.
(Italia Oggi)


 
 
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