Guernsey: la sicurezza dei minori è la prima paura online
Un sondaggio condotto dall'Ufficio dell'Autorità per la protezione dei dati di Guernsey ha chiesto ai cittadini del Bailiato quali siano i principali timori legati a internet, e la risposta più diffusa riguarda i più piccoli: il 73% degli intervistati ha indicato i danni online ai minori come il rischio numero uno.
Come riporta la BBC, la stessa indagine mette in luce anche quanto l'intelligenza artificiale sia ormai parte della vita quotidiana e, allo stesso tempo, fonte di preoccupazione diffusa. Sempre il 73% dei rispondenti ha dichiarato di aver già utilizzato strumenti di IA per scopi personali. Sul fronte del mondo del lavoro il quadro è però diverso: il 60% delle aziende coinvolte nel sondaggio afferma di non utilizzare ancora l'intelligenza artificiale nella propria attività, e pochissimi partecipanti si dicono davvero sicuri di saper riconoscere quando un contenuto o un servizio si basa sull'IA.
Il commissario per la protezione dei dati di Guernsey, Brent Homan, ha commentato i risultati sottolineando che evidenziano lacune significative nella comprensione, da parte dei cittadini, dei propri diritti in materia di dati personali e privacy digitale. "There is a demand and desire to do it right", ha dichiarato Homan, segnalando quindi una domanda diffusa di maggiore chiarezza e di strumenti concreti per muoversi correttamente online.
In risposta a queste lacune, l'Ufficio dell'Autorità ha annunciato il lancio di nuove misure di supporto rivolte alla popolazione, insieme a un programma educativo pensato per promuovere e proteggere in modo più efficace i diritti dei minori nell'ambiente digitale. L'iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dall'autorità del Bailiato, che negli ultimi mesi ha moltiplicato gli interventi sul tema della sicurezza online dei bambini e dei ragazzi, comprese collaborazioni con le scuole locali per diffondere consapevolezza sui rischi legati all'uso di piattaforme e strumenti di intelligenza artificiale.