Sabato 6 giugno 2026
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Imprenditori, non narcos. Protesta per divieto thc non psicotropo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Imprenditori non Narcos'. La scritta sui cartelli è di Simona Giorgia ed Emiliano del Ferraro, due giovani commercianti del settore della canapa industriale che si sono visti, i primi in Italia dopo l'entrata in vigore del decreto sicurezza che prevede il divieto della vendita delle infiorescenze, anche di cannabis a basso contenuto di Thc, sequestrati complessivamente oltre 10 chili di infiorescenze.
I due, che hanno aperto e investito anni fa in due attività, hanno intrapreso una azione legale facendo istanza di riesame sul sequestro - come spiega la loro avvocata Paola Bevere - per mancanza di "ipotesi astratta di reato visto che con il Thc sotto lo 0,5% non c'è effetto psicotropo: è come - osserva - il rosmarino" con anche un ricorso di legittimità costituzionale.
Domani la prima riunione della camera di consiglio.
Ma intanto, per i due commercianti c'è la protesta in una conferenza stampa di fronte a Montecitorio insieme al segretario di +Europa Riccardo Magi e la presidente di Meglio Legale Antonella Soldo. "Da un giorno all'altro - ha sottolineato Magi - ci si trova trattati come dei criminali: il loro caso è pilota ma è il caso che potrebbe capitare a centinaia di persone. Abbiamo chiesto in ogni sede in che modo gli italiani dovrebbero sentirsi minacciati da giovani lavoratori che hanno avviato una attività, è una ossessione ideologica, repressiva e porta il nome e cognome del sottosegretario Alfredo Mantovano. Il problema è il nome canapa. Per tutti gli altri settori" ci sarebbe stata una normativa di raccordo mentre in questo caso - denunciano da +Europa - attualmente non si sa nemmeno cosa va fatto con questo materiale se va distrutto, impacchettato, smaltito. "Siamo convinti - sottolinea Magi - che sul decreto sicurezza si abbatteranno i rilievi dalla corte costituzionale ma intanto il danno è fatto e avremo colpito direttamente la vita di queste persone". (ANSA). 

 
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