Internet. Il 'motore' associa la parola stupratore ad imputato, tribunale condanna Google per diffamazione
Sotto accusa e' la funzione "suggest" che si attiva in automatico quando si digita una parola, associandola a quella piu' cliccata dagli utenti. L'uomo - scrive il Daily Telegraph rilanciando il sito francese legalis.net - era stato condannato all'inizio dell'anno a tre anni di carcere per "corruzione di minore". Pur avendo presentato appello - e quindi non essere stato ancora condannato in via definitiva - l'uomo ha scoperto che il suo nome era stato gia' marchiato su Google.
Il colosso di Mountain View ha deciso di appellarsi alla decisione dei giudici che, oltre al risarcimento da 5 mila euro, hanno ordinato al motore di ricerca di rimuovere tutti i collegamenti tra il nome dell'uomo e gli ingiuriosi appellativi. Una portavoce di Google ha ribadito che i 'suggerimenti' proposti dal motore di ricerca vengono inseriti automaticamente attraverso un algoritmo che seleziona le associazioni di parole piu' cliccate.
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