Investimenti: Directa Sim, 64% italiani dichiara competenza finanziaria bassa o nulla
Secondo l'indagine realizzata da Istituto Piepoli il 64% degli italiani dichiara una competenza finanziaria bassa o nulla.
Per chi non investe la prima barriera e' la disponibilita' economica insufficiente, indicata dal 54% degli intervistati, seguita dal timore di perdere denaro, al 26%. Questi sono alcuni dei dati che emergono dalla survey 'L'identikit dell'investitore italiano', condotta dall'Istituto Piepoli e presentata durante il Directa Summit 2026, organizzato da Directa Sim.
La ricerca ha analizzato motivazioni, obiettivi, abitudini informative, percorsi di formazione e i comportamenti degli italiani rispetto agli investimenti su un campione di oltre 1000 intervistati. Dall'indagine emerge la necessita' di un'educazione finanziaria di base piu' estesa e di una gamma di strumenti a basso rischio accessibili a una platea piu' ampia. Guardando alle altre tendenze, solo il 31% di chi investe riesce a mettere denaro da parte ogni mese, mentre il 43% lo fa in modo discontinuo. La propensione all'investimento ha ancora molto spazio di crescita: infatti a investire e' circa il 70% di chi guadagna oltre 2.500 euro netti al mese, contro il 29% di chi resta sotto i 1.500 euro.
Sul fronte distributivo, la banca tradizionale resta il canale prevalente, scelta dal 46% di chi investe, davanti ai broker online al 28% e ai consulenti finanziari al 23%. Il digitale si conferma in crescita, con un potenziale di sviluppo ancora largamente inespresso.
(Radiocor del 18/06/2026)