Italia. Al via dibattito parlamentare su riforma Fini-Giovanardi
E' iniziata in commissione giustizia alla Camera la discussione sulle proposte di legge volte a superare la Fini-Giovanardi sulle droghe."Una legge -sottolinea il vicepresidente della Camera, Carlo Leoni (Sd)- inutilmente punitiva e discriminatoria verso i giovani. Le nuove proposte si concentrano sulle politiche di depenalizzazione e di riduzione del danno che in molti paesi europei sono da tempo adottate con indubbio successo. Anche su questo tema si comincia finalmente ad attuare il programma dell'Unione per superare la filosofia e la pratica proibizionista, che si e' palesemente rivelata non solo dannosa ma del tutto inefficace".
Con le relazioni dei due relatori, e' stato avviato stamani, dalle commissioni giustizia e affari sociali della Camera riunite in seduta congiunta, l'esame delle proposte di legge di iniziativa parlamentare di riforma del Testo Unico sulla droga, la legge 309 del 1990. Ne da' conferma il presidente della Commissione affari sociali, Mimmo Luca', che preannuncia la sua intenzione di chiedere una serie di audizioni di 'tutti i soggetti legati a vario titolo al mondo della tossicodipendenza'.
'Proporro' all'ufficio di presidenza, insieme al presidente della commissione giustizia Pisicchio -ha riferito Luca' all'Ansa- di avviare una fase di audizioni dei soggetti che, a diverso titolo, sono collegati a questo mondo, come le istituzioni locali, i Sert, le comunita' di accoglienza, il comparto sanita', il terzo settore e cosi' via'. 'Vogliamo anche capire cosa pensano delle esperienze condotte finora in Italia, a che punto siamo, quali sono le sostanze che circolano. Prima di mettere mano a una normativa, bisogna avere la piena consapevolezza di come stanno le cose nella realta''.
Base della discussione, ha confermato Luca', sono la proposta Boato e tutte le altre pdl depositate. 'Manca il ddl del governo e noi prendiamo atto di questo. Si va avanti con l'iniziativa parlamentare'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti