Martedì 9 giugno 2026
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L'Italia e altri quattro paesi non firmano per sostenere il LoveisLove al Pride di Budapest 

U.E.
Notizia ·
Più di quaranta paesi e centri di cultura hanno firmato una dichiarazione in occasione del 30esimo Pride Festival di Budapest di sostegno alle persone Lgbt in Ungheria, nel momento in cui sono sempre più vittime delle discriminazioni e delle campagne di demonizzazione del governo di Viktor Orban. Ma cinque Stati membri dell'Ue, oltre all'Ungheria, mancano all'appello: Italia, Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia. Cosa dice di blasfemo la dichiarazione? "Apprezziamo l'impegno di difensori dei diritti umani, attivisti, giornalisti e organizzazioni della società civile che lavorano per garantire che tutti gli individui, indipendentemente dall'orientamento sessuale, dall'identità o espressione di genere o dalle caratteristiche sessuali, ricevano parità di trattamento e la piena tutela della legge", hanno spiegato i paesi firmatari. "Per oltre trent'anni, la marcia del Budapest Pride è stata un simbolo di resilienza e progresso, una testimonianza del ruolo fondamentale delle persone Lgbt nell'ulteriore sviluppo della democrazia. Mentre il Budapest Pride celebra questo traguardo, restiamo fermi nel nostro impegno per un futuro in cui tutti gli individui possono vivere liberamente, con amore e orgoglio. #LoveisLove". Evidentemente, per cinque Stati membri dell'Ue, l'amore non deve essere per tutti.
(Il Mattinale europeo)


 
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