Italia. Andrologo: se fumi cannabis sarai depresso, irritabile, aggressivo, letargico, grasso... e impotente
Un terzo circa della popolazione italiana ha usato cannabis in qualche momento durante la propria vita. Questo puo' avere ripercussioni sulla capacita' sessuale. Lo ha reso noto Antonio Aversa della cattedra di medicina interna dell'universita' La Sapienza di Roma intervenendo a Villa San Giovanni al IV Congresso nazionale "Progressi in andrologia" con la relazione 'Uso di droghe e disfunzioni sessuali nei giovani'."La fascia di eta' con la piu' elevata prevalenza -ha detto Aversa- e' tra i 25 e i 35 anni e gli effetti negativi osservati sono lievi forme di depressione, ansia o irritabilita' in un terzo dei soggetti e aumento di aggressivita' con l'uso cronico. C'e' poi letargia sia fisica che mentale e anedonia, aumento di peso e sindrome metabolica".
"La tossicita' cronica della cannabis sul sistema riproduttivo riguarda l'azione mutagena del componente D9-THC in grado di produrre malformazioni, l'oligospermia, la diminuzione dei livelli di testosterone nel sangue, l'aumento della secrezione di prolattina; lo scopo principale della nostra indagine e' stato quello di evidenziare se esiste un marcatore biochimico di danno vascolare in giovani uomini affetti da deficit erettivo in assenza di altre patologie. Per questo sono stati selezionati 61 soggetti di eta' inferiore ai 40 anni con deficit erettivo ed a tutti e' stato chiesto se facevano uso di cannabinoidi per uso ricreativo. E' stata individuata l'alterazione di entrambi i meccanismi vascolari preposti alla vasodilatazione. I risultati sono stati che il 72% dei giovani con problemi usava o aveva usato nel passato la cannabis".
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