Italia. Bologna. Odg dell'Unione snobba proposta kit antidroga
Non citato nel documento dell'Unione di Palazzo D'Accursio, il kit antidroga puo' comunque rientrare nelle politiche del Comune di Bologna. La parola kit non c'e', ma c'e' una frase -fa sapere la Margherita- che nel documento permette di introdurlo. Del resto, questo e' il cavallo di battaglia dell'assessore comunale alla Sanita', Giuseppe Paruolo.A quanto si e' appreso, era informato del fatto che, nel testo discusso ieri dalle commissioni Scuola e Sanita', il riferimento al kit non ci sarebbe stato. Ma non per questo il progetto dell'assessore pare destinato ad arenarsi. Anzi: a settembre Paruolo portera' gli esiti dell'approfondimento degli uffici sul modo di distribuire e usare i kit. Lo ha annunciato prima del dibattito in commissione, il che vuol dire, da parte sua, "avanti tutta". Il concetto e': anche se non e' messo nero su bianco, del kit "parleranno i fatti". Del resto, per Paruolo, il kit sta dentro una serie di misure per la lotta alla droga: non va considerato da solo.
Ad ogni buon conto, dalla Margherita mettono in chiaro che "e' vero che il kit non c'e', ma per come e' scritto si puo' capire che il kit ci puo' stare". Lo dice il consigliere comunale diellino Paolo Natali che ha seguito la partita dell'Odg. E dice: "Conosco e approvo il documento" discusso ieri in commissione.
La parola kit non c'e', ma c'e' il passaggio fatto apposta per permettere di introdurlo. E' quello in cui si dice che i genitori vanno aiutati nella lotta alla droga con "interventi coerenti ed efficaci, utilizzando gli strumenti idonei e le metodologie piu' adatte a costruire un contesto di responsabilizzazione degli attori coinvolti". Con questa formula, di fatto un compromesso tra le varie anime della maggioranza, si lascia aperta la strada che porta al kit.
E quello, dice ancora Natali, e' uno strumento "che non contrasta con cio' che il documento, rientra nelle strategie, nelle linee di indirizzo che il documento contiene".
Forza Italia infila il dito nella piaga dei rapporti (difficili) tra l'Unione e l'assessore alla sanita'. E' bastato aver letto l'Ordine del giorno della maggioranza che non cita il progetto a cui Paruolo conta, il kit antidroga, per spingere la consigliera comunale azzurra a dire che le proposte di quel documento "hanno lasciato 'freddo' anche Paruolo". Castaldini, entrando poi nel merito delle linee di indirizzo dell'Odg sottolinea come "siano del tutto assenti previsioni di tempo e di costi per attuare gli obiettivi".
Anche il capogruppo azzurro Daniele Carrella, dopo aver sottolineato "la necessita' di punire ogni forma di uso e di vendita di droga", boccia un Odg "privo di obiettivi precisi in un contesto che ha numeri, quanto a consumo, peggiori anche di Milano". Silvia Noe' (Ltb) approva il documento "al 50%, ovvero sugli aspetti legati alla prevenzione" mentre attacca in tema di riduzione del danno perche' "nessuna droga puo' eliminare un'altra droga", e chiede alla maggioranza "una risposta chiara alla domanda: drogarsi fa male o no?". Infine, Maria Cristina Marri (ltb) osserva che il documento e' solo "dentro una cornice sanitaria e tralascia apporti socio-educativi come le comunita'" di recupero dei tossicodipendenti. Inoltre, secondo Marri "non si specifica quante risorse dirette e indirette potranno arrivare per realizzare i progetti" delineati nell'Odg.
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