Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Capezzone: sul decreto Turco, ministero Giustizia dimostra pressappochismo

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"Ho fatto rimandare indietro la lettera del ministero, chiedendo una sua riformulazione visto lo strafalcione in cui gli uffici del ministero della Giustizia sono incorsi: il decreto del 4 agosto scorso non ha elevato i valori dei quantitativi massimi, previsti per uso personale, delle 170 (centosettanta) sostanze elencate nella tabella I del testo unico sugli stupefacenti; ha, più modestamente, raddoppiato i quantitativi massimi solamente di due di tali sostanze ('Delta-8- tetraidrocannabinolo THC' e 'Delta-9-tetraidrocannabinolo THC')".
Lo scrive in una nota il radicale Daniele Capezzone che lo scorso 31 luglio aveva presentato un`interrogazione (n. 4-00770, Capezzone e altri) per sapere quando il ministro della Giustizia avrebbe controfirmato il decreto, redatto dal ministro della Salute, con il quale è stato raddoppiato il quantitativo di cannabis detenibile per uso personale.

"Il 27 dicembre, ben cinque mesi dopo, il ministero della Giustizia  ha fatto recapitare a Capezzone una lettera contenente il seguente telegramma: 'In risposta all`interrogazione indicata in oggetto, si rappresenta che con decreto del 4 agosto 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17.11.2006, il Ministro della Salute, di concerto con il Ministro della giustizia e sentito il Ministro della solidarietà sociale, modificando l`art. 1 del D.M. 11 aprile 2006, ha elevato i valori dei quantitativi massimi, previsti per uso personale, delle sostanze elencate nella tabella I del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope. (Il Ministro)'.

"Durante i cinque anni di governo del centro-destra, i radicali hanno costantemente denunciato il pressappochismo con cui sono state gestite le politiche sulle tossicodipendenze; a maggior ragione ora con il governo di centro-sinistra chiediamo di ottenere risposte precise e tempestive alle nostre puntuali interrogazioni".
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