Martedì 9 giugno 2026
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Italia. La Cassazione dice si' ad alcol test per strada

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La Cassazione promuove l'alcol test agli automobilisti per strada, come forma di "screening veloce" in grado di "incrementare in modo significativo il numero delle persone controllate". In nome di una costante sicurezza sulle strade, la Quarta sezione penale (sentenza 8805) da' il "nulla osta a che l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento possa avvenire sul posto, cioe' sulla strada". Di diverso avviso era stato il Tribunale di Firenze che, lo scorso 29 maggio, aveva assolto un'automobilista fiorentina indagata perche' la prova dell'etilometro fatta sulla strada aveva riscontrato un tasso di alcolemia di 0,8 mg. La donna, Laurence M. era stata assolta perche' per il giudice era "mancata la prova dell'elemento costitutivo del tasso alcolemico".  Contro l'assoluzione, la Procura di Firenze ha fatto ricorso con successo in Cassazione. Scrivono i supremi giudici che "gli organi di polizia stradale possono sottoporre tutti i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili". La norma ha infatti "l'evidente scopo di fornire strumenti di screening veloci per incrementare in modo significativo il numero delle persone controllate garantendo il carattere non invasivo dell'esame e la riservatezza personale".  Del resto, annota la Cassazione, "la gamma dei metodi utilizzabili e' molto ampia. E' infatti consentito effettuare test comportamentali o utilizzare apparecchi portatili in grado di rilevare la presenza di alcool senza che cio' si accompagni alla quantificazione del valore".L'esito positivo degli accertamenti con gli apparecchi portatili, chiarisce ancora la Suprema Corte, "non cosituisce fonte di prova per l'accertamento del reato in stato di ebbrezza alcolica, ma rende solo legittimo il successivo accertamento tecnico mediante etilometro (strumentazione omologata), in grado di certificare, ai fini legali, il valore del tasso alcolemico nel sangue".    


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