Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Commissione Affari costituzionali accusa i Sert: fanno uscire troppi carcerati 'tossicodipendenti'

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Per un criminale che viene definito 'alcolista' dai Sert (Servizi pubblici per le tossicodipendenze) e' molto piu' facile uscire dal carcere. A denunciarlo e' l'indagine sulla Sicurezza in Italia condotta dalla commissione Affari Costituzionali della Camera presieduta da Luciano Violante. Nel dossier, infatti, si critica la 'ricorrente strumentalizzazione delle misure nate per i tossicodipendenti e gli alcoldipendenti'. La dipendenze da alcool, si spiega, e' davvero difficile da accertare e, una volta ricevuto 'l'attestato di alcolista' dai Sert ('che certificano uno stato di alcoldipendenza quasi come fosse un attestato di servizio'), si puo' uscire dal carcere ed essere affidati alle comunita' di recupero, eludendo, di fatto, 'la pena sino a sei anni di reclusione'. Questa situazione, si legge nell'indagine della Prima commissione della Camera, 'e' dovuta in parte all'atteggiamento di superficialita' di tutti i Sert', decisamente troppo di manica larga nell'attribuire la 'patente di alcolista' a qualcuno. In piu', i controlli sui programmi di recupero che si dovrebbero fare in alternativa al carcere, non sono adeguati.

'Commenti superficiali ed errati': cosi' Federserd, la federazione dei Servizi pubblici per le dipendenze, definisce i giudizi della commissione Affari Costituzionali della Camera presieduta da Luciano Violante sull'operato dei Sert in tema di certificazione della dipendenza dall'alcol o dalle droghe. 'I Sert e i servizi di alcologia in Italia - precisa il segretario esecutivo nazionale di Federserd, Pietro Fausto D'Egidio - certificano la malattia da tossicodipendenza e da alcoldipendenza con professionalita', nei modi specificatamente previsti dalla legge'. Una legge, la 309/90 e successive, che e' 'pensata male' e per questo 'da anni la nostra federazione ha chiesto di rivederla alla luce delle nuove modalita' di consumo, del dilagare degli usi, dei risultati assolutamente deludenti dell'applicazione degli articoli 89 e 94, che andrebbero sottoposti a verifica dopo oltre 15 anni di applicazione'. 'Perche' - si chiede D'Egidio - 'l'unico punto su cui tutti i legislatori, di qualsiasi parte politica, si sono trovati d'accordo e' stato quello di aumentare da due a quattro e ora a sei gli anni di pena residua che un detenuto puo' chiedere di trasformare in un periodo di cura per alcolismo o droga fuori dal carcere?'. Per non parlare poi, aggiunge, del fatto che nei territori dove impera la criminalita' organizzata spesso sono gli stessi avvocati dei boss a chiedere, anche con minacce, la certificazione per i loro clienti. Su questi temi Federserd chiede quindi al presidente della Commissione, Luciano Violante, un dibattito pubblico.  
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