Italia. Emilia Romagna: finanziamenti regionali per progetti sulle tossicodipendenze
Dieci milioni 600 mila euro per finanziare in tutta l'Emilia-Romagna 255 progetti contro la droga presentati da Enti locali, Ausl, comunita' terapeutiche e volontariato. Li ha stanziati la Giunta regionale su proposta dell'assessore alle politiche sociali Gianluca Borghi nell'ultima seduta prima della pausa estiva.
Alla provincia di Bologna sono andati circa 2 milioni 294 mila euro, il 37% dei quali per finanziare iniziative di Enti locali, il 47% ad Aziende sanitarie locali e il 17% a progetti di comunita' terapeutiche e associazioni di volontariato. Tra i progetti piu' significativi, quelli del Comune di Bologna "Promozione del benessere degli studenti" e "Qualita' e prevenzione nei locali del divertimento notturno"; quello del Centro serale "Sottosopra" dell'AUSL di Bologna Nord; il progetto "integrat" per il reinserimento sociale al termine del percorso riabilitativo del Centro Accoglienza La Rupe; gli "Interventi di animazione di strada del distretto Pianura Est" del Comune di San Giorgio di Piano e il progetto della Cooperativa Il Quadrifoglio "Due piste per la coca".
"Si tratta di finanziamenti -ha spiegato l'assessore Borghi- che puntano a prevenire il disagio giovanile, l'emarginazione sociale, il consumo di nuove e vecchie droghe e che la Regione ha stanziato tenendo conto in primo luogo delle indicazioni e dei bisogni espressi dagli Enti che operano sul territorio. Si tratta di un modello che punta tutto sulla collaborazione tra le istituzioni e sull'integrazione tra pubblico e privato, nella convinzione che solo cosi' si possano dare risposte efficaci ai cittadini, evitando sprechi e sovrapposizioni, ottimizzando le risorse a disposizione e mettendo in valore le esperienze piu' significative".
I progetti finanziati, relativi all'annualita' 2000-2001 del "Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga", hanno durata triennale e riguardano tre aree di intervento: la prevenzione primaria ovvero la lotta al disagio giovanile, all'abbandono scolastico, all'abuso di alcool tra gli adolescenti; la riduzione del danno, a partire dalla mortalita' per overdose, potenziando dunque il lavoro di strada e intervenendo laddove si verificano situazioni di disagio sociale; le nuove droghe sintetiche con campagne informative-preventive, centri di ascolto e unita' mobili nel locali e nelle discoteche. Prima di arrivare agli stanziamenti veri e proprio per i singoli progetti, il budget complessivo era gia' stato ripartito dalla Regione su base territoriale in base a indicatori quali l'utenza dei Sert, la popolazione target e il numero di posti letto nelle comunita' terapeutiche.
Sono stati finanziati anche, per una somma complessiva di 850 mila euro, alcuni progetti sperimentali di rilevanza regionale. Si tratta di una Comunita' terapeutica per alcoldipendenti gestita dal Ceis di Parma, di una serie di iniziative contro la marginalita' sociale del Comune di Bologna e dell'Azienda Usl Citta' di Bologna e di una struttura per approfondimenti diagnostici e terapia breve della cooperativa Centofiori di Rimini.
Alla provincia di Bologna sono andati circa 2 milioni 294 mila euro, il 37% dei quali per finanziare iniziative di Enti locali, il 47% ad Aziende sanitarie locali e il 17% a progetti di comunita' terapeutiche e associazioni di volontariato. Tra i progetti piu' significativi, quelli del Comune di Bologna "Promozione del benessere degli studenti" e "Qualita' e prevenzione nei locali del divertimento notturno"; quello del Centro serale "Sottosopra" dell'AUSL di Bologna Nord; il progetto "integrat" per il reinserimento sociale al termine del percorso riabilitativo del Centro Accoglienza La Rupe; gli "Interventi di animazione di strada del distretto Pianura Est" del Comune di San Giorgio di Piano e il progetto della Cooperativa Il Quadrifoglio "Due piste per la coca".
"Si tratta di finanziamenti -ha spiegato l'assessore Borghi- che puntano a prevenire il disagio giovanile, l'emarginazione sociale, il consumo di nuove e vecchie droghe e che la Regione ha stanziato tenendo conto in primo luogo delle indicazioni e dei bisogni espressi dagli Enti che operano sul territorio. Si tratta di un modello che punta tutto sulla collaborazione tra le istituzioni e sull'integrazione tra pubblico e privato, nella convinzione che solo cosi' si possano dare risposte efficaci ai cittadini, evitando sprechi e sovrapposizioni, ottimizzando le risorse a disposizione e mettendo in valore le esperienze piu' significative".
I progetti finanziati, relativi all'annualita' 2000-2001 del "Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga", hanno durata triennale e riguardano tre aree di intervento: la prevenzione primaria ovvero la lotta al disagio giovanile, all'abbandono scolastico, all'abuso di alcool tra gli adolescenti; la riduzione del danno, a partire dalla mortalita' per overdose, potenziando dunque il lavoro di strada e intervenendo laddove si verificano situazioni di disagio sociale; le nuove droghe sintetiche con campagne informative-preventive, centri di ascolto e unita' mobili nel locali e nelle discoteche. Prima di arrivare agli stanziamenti veri e proprio per i singoli progetti, il budget complessivo era gia' stato ripartito dalla Regione su base territoriale in base a indicatori quali l'utenza dei Sert, la popolazione target e il numero di posti letto nelle comunita' terapeutiche.
Sono stati finanziati anche, per una somma complessiva di 850 mila euro, alcuni progetti sperimentali di rilevanza regionale. Si tratta di una Comunita' terapeutica per alcoldipendenti gestita dal Ceis di Parma, di una serie di iniziative contro la marginalita' sociale del Comune di Bologna e dell'Azienda Usl Citta' di Bologna e di una struttura per approfondimenti diagnostici e terapia breve della cooperativa Centofiori di Rimini.
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