Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Gatti (Asl): in due anni raddoppieranno cocainomani

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Negli ultimi cinque anni il volume dei consumi di sostanze stupefacenti è raddoppiato: nei Paesi europei non c'è mai stata così tanta droga come adesso. Tra tutte la sostanza che ha fatto registrare la crescita maggiore è la cocaina. E nei prossimi anni, fino al 2009, i consumatori sono destinati ad aumentare del 40-50%.

"Noi prevediamo che i consumatori di cocaina aumenteranno tra il 40 e il 50% entro il 2009. L'eroina continuerà a crescere soprattutto nelle fasce più giovani che ignorano il disastro prodotto da questa sostanza negli anni '70 e '80" ha spiegato oggi lo psichiatra Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento delle dipendenze della Asl di Milano, che ha partecipato all'incontro su "Droga - Un mercato da codice rosso" organizzato dal Circolo della Libertà di Milano. "Pur avendo quasi saturato il mercato, anche la cannabis è in aumento  mentre ecstasy e droghe sintetiche hanno in Italia un mercato importante ma comunque di nicchia, a differenza di quanto nel resto d'Europa".

"Esiste una holding multinazionale che complessivamente fattura più di un Paese industrializzato e che è passata dalla vendita al dettaglio alla grande distribuzione" ha sottolineato il direttore, che spiega come il problema droga e la strategia di contrasto non possono essere ridotti al binomio "tossicodipendenti-spacciatori", ma piuttosto al fatto che "ci sono sempre più persone in stato di alterazione mentale che svolgono lavori perfettamente normali: chi guida il camion, chi investe i soldi, chi opera, chi, armato, garantisce la sicurezza, chi tiene i bambini, e via dicendo". "Il problema è considerare il danno che le persone in stato di alterazione mentale fanno agli altri oltre che a loro stessi. Lo stesso principio riconosciuto per il fumo passivo" ha concluso Gatti.

Secondo le statistiche elaborate dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), contenute nel dossier presentato oggi dai Circoli della Libertà, la cocaina sequestrata (4,5 tonnellate nel 2005) è circa il 10% del totale di quella che arriva nel nostro Paese. Questa, una volta tagliata, produce ricavi non inferiori a 20 miliardi di euro. Se a questi si aggiungono gli introiti derivanti dalla spaccio di eroina, droghe leggere e sintetiche, si arriva a circa 70 miliardi di euro. Denaro "cash" che viene convertito in investimenti di tipo legale: immobili, finanziarie, locali commerciali, imprese, e via dicendo. Per quanto riguarda la cocaina, un organizzazione criminale può contare su un guadagno che si stima intorno al 1000% sul prezzo pagato al produttore per l'acquisto di un chilo di cocaina quasi pura. Leader nel traffico internazionale di questa sostanza è la 'Ndrangheta calabrese.
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