Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Le Iene patteggiano per test antidroga ai politici

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Hanno chiesto e patteggiato la pena le due 'Iene' che nell'ottobre del 2006 eseguirono un test antidroga su 50 politici italiani. Davide Parenti, storico autore del programma di Italia Uno, e la Iena Matteo Viviani, sono stati condannati a cinque mesi e dieci giorni di reclusione con la commutazione della condanna in pena pecuniaria dal gup Maria Antonietta Ciriaco.
Il pm Salvatore Vitello, titolare dell'indagine per l'ipotesi di reato di violazione della privacy aveva accolto la richiesta inviando gli atti al gup. Il reato per cui sono state condannate le Iene e' quello di violazione della privacy, configurata dalla procura di Roma, riguardo' le modalita' di acquisizione del sudore degli interpellati attraverso un tampone che rivelo' se erano state assunte sostanze stupefacenti nelle ultime 36 ore.
Il pm aveva gia' chiesto l'archiviazione della posizione della 'truccatrice' che tamponando il sudore del parlamentari -prima di effettuare le false interviste- raccolse i campioni di sudore poi fatti analizzare per scoprire l'eventuale presenza di sostanze stupefacenti.
Secondo il programma di Italia 1, il test -sottoposto a verifica da parte degli investigatori con una perizia che lo ha ritenuto attendibile- rivelo' che 16 parlamentari sui 50 del campione analizzato avevano fatto uso di sostanze stupefacenti: di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina.
L'indagine della procura parti' in seguito ad alcune denunce. La vicenda aveva suscitato un vespaio di polemiche ed il Garante della Privacy aveva bloccato la messa in onda del servizio.
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