Italia. Liguria. Indagine del Cnr sul consumo di droga che aumenta
La Liguria e' tra le prime regioni in Italia per consumo di sostanze stupefacenti. Lo rileva la relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze e lo conferma il rapporto regionale sull'andamento del fenomeno, in crescita in Liguria. Rimane problematico, in controtendenza con i dati nazionali, il consumo di eroina: nonostante l'aumento degli utenti cocainomani e delle nuove droghe, la gran parte degli utenti dei serT e' in trattamento per eroina (76%).Ammontano a 8.000 gli utilizzatori di eroina di cui quasi il 70% viene trattata dai servizi. Anche l'indagine campionaria sulla popolazione generale (IPSAD) indica che il 2,2% dei liguri (eta' 15-54 anni) ha provato l'eroina almeno una volta nella vita contro l'1,3% a livello nazionale; mentre gli studenti in eta' compresa tra i 15 e i 19 anni che hanno sperimentato eroina una volta nella vita sono il 2,4% del totale. Tra le denunce all'autorita' giudiziaria per reati di droga (traffico e spaccio) il 28% riguarda reati connessi all'eroina, mentre nel resto d'Italia il dato si attesta al 20%. Anche le segnalazioni delle Prefetture liguri per possesso di eroina sono maggiori in Liguria rispetto al resto d'Italia (13% del totale delle segnalazioni in Liguria contro l'8% in Italia). In aumento anche l'uso di cocaina, spesso associata ad alcool, cannabis e psicofarmaci. I Sert tra il 2000 e il 2005 hanno registrato un incremento costante di richiesta dei trattamenti per cocaina. In Liguria si stima la presenza di 2400 utilizzatori di cocaina di cui attualmente il 34% in carico ai servizi.
Dall'indagine campionaria sulla popolazione generale (IPSAD) emerge che il 7% dei Liguri ha assunto cocaina almeno una volta nella vita. Tra gli studenti, i consumatori di cocaina sono circa il 6%. Circa il 40% delle denunce per reati droga correlati ha riguardato la cocaina e un'analoga percentuale la cannabis. Il 28% dei liguri ha utilizzato cannabis almeno una volta nella vita (indagine IPSAD), mentre tra gli studenti, il 31% l'ha provata e il 2,7% ne fa uso abitualmente. (indagine ESPAD). Si stima che gli utilizzatori di cannabinoidi che si rivolgono ai servizi siano il 30% di quelli totali. Dati ancora piu' allarmenti se si considera che la popolazione ligure e' tra le piu' anziane del Paese. "Per cercare di comprendere i motivi che spingono i liguri, piu' di altre popolazioni, a fare uso di droghe -ha spiegato l'assessore Claudio Montaldo- commissioneremo al CNR uno studio per scoprire le cause e mettere in atto azioni e iniziative conseguenti". Dall'indagine ESPAD emerge inoltre una maggiore vicinanza delle giovani studentesse liguri alle sostanze (per ciascuna sostanza) rispetto alle coetanee nazionali. In particolare, emerge che, nonostante la maggior parte di loro sia a conoscenza dei rischi e del danno provocato, la consapevolezza non costituisce un deterrente.
Anche l'uso di alcol e' rilevante: gli utenti alcolisti che si rivolgono ai SerT sono in costante aumento (2700 nel 2005); dall'indagine IPSAD risulta che il 12% dei maschi e il 6% delle femmine liguri bevono quotidianamente alcolici e il 10% dei maschi e circa il 6% delle femmine si e' ubriacato nel mese precedente la compilazione del questionario. Tra gli studenti si segnala che il 41% si e' ubriacato negli ultimi 12 mesi.
'Piu' che dell'ennesimo studio come quello che Montaldo intenderebbe affidare occorre impedire la folle ipotesi di depenalizzare il consumo personale di droga come vorrebbe fare il Ministro comunista Paolo Ferrero che provocherebbe un irrimediabile aggravarsi del fenomeno. In tal senso presenteremo, come gruppo di A.N., un o.d.g. in sede di Consiglio Regionale'. Lo ha dichiarato il capogruppo regionale di An Gianni Plinio.
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