Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Livia Turco: punire i consumatori con il giardinaggio

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"Io smentita da Chiamparino? Non sono mai stata antiproibizionista. La destra si sbaglia. La mia priorita' e' sostenere una campagna forte e decisa con un unico slogan: no alle droghe, tutte le droghe". Lo dice il ministro della Salute, Livia Turco, commentando al 'Corriere della Sera' le parole del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino che ha affermato che drogarsi non e' lecito e che la nostra societa' non lo accetta perche' alimenta il crimine.
In proposito, Turco rileva che scegliere di infliggere lavori di giardinaggio o pulizia strade anziche' ritirare la patente "e' una scelta simbolicamente piu' efficace. Il consumatore non e' punito, ma gli si dimostra che lo Stato non considera lecito il suo comportamento".

"Mi auguro proprio che adesso questa discussione ci sia". Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino insiste: dopo avere lanciato la proposta di punire i consumatori di droga, che ha sollevato ieri polemiche e divisioni tra i Poli, il sindaco di Torino rilancia su quella che definisce "l'ipocrisia della dose minima".
"Ho visto oggi che la Ministro Turco - spiega dai microfoni di Play Radio - mi ha dato ragione, io vorrei pero' che per le sostanze considerate pericolose non ci sia nessuna ipocrisia su dosi minime garantite, dosi che portano con se tutta la catena criminale dello spaccio e inviano anche un messaggio profondamente sbagliato, cioe' quello di dire: 'si puo' fare'".
Per Chiamparino "bisogna dare un segnale forte invece, ha insistito Chiamparino, 'chi si droga per sballarsi il venerdi' e il sabato sera sbaglia e deve essere punito. Non con la galera ma con delle pene riparative nei confronti della societa'".

ALTRI COMMENTI

'A Milano in dieci anni il consumo di cocaina e' piu' che decuplicato. Di fronte a questa emergenza chiediamo al Governo di non procedere lungo la linea della depenalizzazione del consumo di stupefacenti con provvedimenti che porterebbero a un' irrimediabile aggravarsi del fenomeno'. L'appello e' del deputato di An e vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato.
'Tra le tante proposte concrete di revisione legislativa che abbiamo sottoposto al Governo -spiega De Corato- c'e' anche il mantenimento della normativa Fini-Giovanardi sulla droga. Il ministro Ferrero -precisa De Corato- ha ribadito l'intenzione della sua modifica, con l'obiettivo di depenalizzare il consumo personale, abolendo le sanzioni amministrative previste dalla legislazione vigente, e distinguendo tra droghe leggere e pesanti'.
'Fortunatamente -fa notare De Corato- su questa materia sta crescendo il fronte di coloro che hanno mutato atteggiamento.
Dall'Independent che ha ammesso come la cannabis sia dannosa e che tra i giovani circoli con dosi 25 volte piu' potenti, al dietrofront del sindaco Chiamparino, ai tentennamenti di molti autorevoli esponenti della sinistra. Tante vecchie certezze, insomma, -afferma De Corato- vacillano. Mi auguro che il ministro Ferrero, il quale boccia con tanta nonchalance gli sforzi dei Comuni per rafforzare le politiche di prevenzione sulla droga, sappia cogliere i tanti segnali. E che rifletta con attenzione sull'utilita' di un cambiamento dell'attuale legislazione'.

Enrico Buemi,
dello Sdi, critica la proposta del sindaco di Torino. 'Condividiamo in gran parte le posizioni di Chiamparino nell'individuare misure che garantiscano piu' sicurezza nelle citta' ma la proposta di adottare politiche piu' repressive per arginare il fenomeno della droga, francamente non ci convince'.
Per Buemi, 'in tutto il mondo l'azione esclusivamente repressiva non produce nessun miglioramento sostanziale', ma 'regala alle organizzazioni criminali che hanno fatto dello spaccio della droga una delle loro principali attivita', un margine di convenienza economica altissimo'.
L'esponente dello Sdi rilancia quindi la proposta di legalizzazione delle droghe, e sostiene che 'la risposta non puo' essere quella di un sanzionamento dei consumatori', ma 'una regolamentazione che porti in tempi accettabili all'emersione del fenomeno che consenta l'avvio di politiche di responsabilizzazione dei cittadini, rispetto ai danni arrecati da certi comportamenti, sapendo che sono le politiche di prevenzione quelle che danno i maggiori risultati'.


"Sia le esternazioni di Chiamparino che l'idea del kit antidroga promossa dal comune di Milano sono espressione di una cultura proibizionista talmente a corto di argomenti da rifugiarsi in trovate mediatiche grottesche". Lo afferma in una nota il senatore di 'Insieme con l'Unione' Mauro Bulgarelli, che ritiene le proposte avanzate a Torino e Milano: "estremamente pericolose e da contrastare risolutamente".
"Ci troviamo a constatare - continua Bulgarelli- che, a un anno di distanza dalla vittoria dell'Unione, non solo la legge Fini- Giovanardi è pienamente operativa ma che la sua filosofia repressiva tracima anche tra le fila del centrosinistra, assumendo per certi versi connotati ancora più inquietanti. Come definire altrimenti la proposta di Chiamparino di abolire la dose minima e di colpire anche i consumatori socialmente integrati?
Quelli cioè, il cui consumo di sostanze non ha alcuna ripercussione sul cosiddetto 'ordine pubblico', attaccando in questo modo i diritti fondamentali della persona, in cima ai quali vi è la libertà di scelta individuale?".
"Questa è una vera e propria deriva securitaria - continua Bulgarelli - alimentata senza sosta a livello mediatico, che si sorregge su atteggiamenti punitivi e moralistici che non sono di alcuna utilità quando si parla di sostanze. La questione richiederebbe invece un impegno totalmente diverso da parte di politici e amministratori, che dovrebbero finalmente dare impulso alle strategie di riduzione del danno, valorizzando, in questo modo, il parere degli operatori del settore, e fornire, nel caso delle sostanze pesanti, una maggiore informazione che possa aiutare i consumatori a ridurre situazioni di rischio sociale e individuale, compito che non può certo essere delegato a genitori con la passione del 'piccolo chimico', come quelli che il comune di Milano vorrebbe arruolare con la distribuzione del 'kit antidroga'".
"Soprattutto, bisognerebbe tenere presenti le nuove modalità di assunzione legate ai diversi stili di vita, fare i necessari distinguo tra sostanze diverse, e sperimentare la via della legalizzazione di quelle leggere, visto che proibizionismo e criminalizzazione - conclude Bulgarelli - sono soluzioni che hanno ampiamente mostrato i loro limiti ovunque siano stati applicati".

"Un sindaco che ha il coraggio di guardare in faccia la realta'". Cosi il Direttore Esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, Antonio Maria Costa, in procinto di partecipare alla Conferenza internazionale di Istanbul promossa dall'ECAD - Citta' europee contro la droga - definisce Sergio Chiamparino dopo le sue osservazioni contro il crimine e la droga. "La posizione del sindaco di Torino - aggiunge Costa - esprime la necessita' di affrontare il problema droga in modo serio e articolato, intervenendo su offerta e consumo". Costa aggiunge che 'La drammatica realta', che troppo spesso si presenta sulle strade delle grandi citta', rispecchia quella del "Tossic Park" di Torino dove crimine e droga sono cause ed effetto dello stesso fenomeno'. "Chi consuma droga, come ci ricorda Chiamparino, alimenta il mercato illegale con pesanti e tragiche conseguenze. Il recente omicidio commesso a Torino lo dimostra.
Oggi nelle citta' circolano enormi quantitativi di droga. La liberalizzazione porterebbe solamente a un ulteriore aggravamento dei gia' alti costi sociali. I governi e le amministrazioni locali devono impegnarsi maggiormente. Il consumo di droga deve essere considerato illegale, ma i consumatori di droga e in particolare i tossicodipendenti non hanno bisogno di punizioni. Necessitano di essere seguiti dalle istituzioni, di avere la possibilita' di accedere ai trattamenti di recupero e di avere vicino persone che li aiutino a reintegrarsi. In questo contesto, la proposta del Sindaco di Torino e' assai importante, ma non in un'ottica punitiva bensi' con l'obiettivo di far crescere una nuova mentalita' e un nuovo legame con la societa'. Il lavoro socialmente utile, accompagnato da percorsi di sostegno psico-sociale e da opportunita' di trattamento di alto livello puo' contribuire al cambiamento dello stile di vita e agevolare i processi di riabilitazione Gli adolescenti marginalizzati, le persone che popolano i quartieri piu' poveri e gli immigrati senza lavoro hanno bisogno di essere strappati all'isolamento, alla poverta', alla stigmatizzazione e al pregiudizio per evitare che siano coinvolti nell'uso di droga e nella tossicodipendenza. Assumere abitualmente droghe produce danni alla salute delle persone e alla societa'".
Costa sottolinea di "apprezzare molto le dichiarazioni di Chiamparino. Qui si tratta - conclude - di salvare vite umane e una maggiore consapevolezza, piu' coraggio, dovrebbe poter condurre a un maggiore impegno".

'Anche sul tema della droga la maggioranza di centrosinistra al governo mostra le sue crepe. Il collega Chiamparino ha posto un problema reale che come sindaco sento di poter condividere avendo piu' volte lanciato l'allarme sulla diffusione notevole di alcool e droga anche nella nostra citta''. Lo afferma il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone (An). 'La lotta a questo fenomeno - aggiunge Poli Bortone - e' un impegno che dobbiamo assumere con coraggio e con senso di responsabilita' anche correndo il rischio di assumere delle decisioni cosiddette impopolari. Compito del politico e' avere la forza di affrontare il fenomeno e di governarlo. Per la mia cultura politica non puo' esservi scusante alcuna nei riguardi degli spacciatori che vanno puniti in maniera esemplare ma anche nei riguardi dei consumatori'. 'E non penso solo ai giovani - conclude - per i quali il rimedio proposto da Chiamparino potrebbe essere preso in considerazione, ma a quanti hanno ruoli di responsabilita', i quali offrono esempi assolutamente negativi alle giovani generazioni'.
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