Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Mantovano (An): bocciate politiche libertarie anche sulle droghe

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"Mercoledi' scorso i resti di quello che era uno dei piu' potenti eserciti lobbistici e mediatici del mondo, che si era schierato in forze per far approvare la legge sui dico, il testamento biologico/eutanasia e la legalizzazione della droga, hanno risalito in disordine e senza speranza le valli che nell'aprile 2006 avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Firmato: non Diaz, ma Senato della Repubblica". Cosi' Alfredo Mantovano, componente dell'esecutivo nazionale di An, ironizza sulla sconfitta subita dal governo lo scorso mercoledi' al Senato. "Fra i militanti del martedi' grasso in ritirata il mercoledi' delle Ceneri, spiccano i ministri Bonino, Pollastrini, Bindi, Ferrero, gli onorevoli Borselli, Luxuria, Grillini, Cappato e Diliberto, il senatore Marino". La linea del fronte "in pochi minuti ripiega rovinosamente dalla pretesa di abrogare il Concordato ad affidare i dico alla esclusiva competenza del Parlamento. Comprendo che la sconfitta bruci ma, cari iscritti al club dei libertari, se desiderate l'onore delle armi abbiate dignita': evitate di ricorrere ad acrobazie in politichese e riconoscete che, come nel gioco dell'oca, siete tornati al punto di partenza. Guai a scambiare il mercoledi' delle Ceneri per il martedi' grasso: il vostro Carnevale e' finito, e proprio per questo gli italiani festeggiano".

"E' fin troppo chiaro che Prodi l'ha fatto con il preciso scopo di rendere piu' digesto il suo programma a qualche senatore centrista, nel disperato ed inverecondo tentativo di 'acquistarlo' e assicurarsi cosi' una parvenza di maggioranza a Palazzo Madama, che gli consenta di cullarsi nell'illusione di essere rimasto in sella (per cui e' auspicabile che nessuno dei senatori "indiziati" si presti a questo mero gioco di potere, asfittico e miope). Ma e' un fatto che il dodecalogo dell'Unione e' la certificazione stessa della sconfitta degli ampi settori di quello schieramento che propugnano il relativismo etico e il nichilismo libertario". Lo dichiara Riccardo Pedrizzi, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di An, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito.

Secondo l'esponente di via della Scrofa 'il programma con cui il sinistracentro si e' presentato alle elezioni, infatti, -osserva Pedrizzi- prevedeva i Pacs camuffati da riconoscimento dei diritti individuali dei conviventi, l'eutanasia mascherata da testamento biologico, la legalizzazione della droga travestita da riforma della legge Fini. Il dodecalogo prodiano, invece, "scarica" i Pacs camuffati da Dico con la scusa che ormai sono affare del Senato (dove anche i bambini sanno che non passeranno mai) e prevede il sostegno della famiglia'.

'Anche se si parla solo di misure di equita' verticale come gli assegni familiari, oltre agli asili nido, e non di misure di equita' orizzontale come il quoziente familiare o il Bif (Basic income familiare), che invece sono la conditio sine qua non di ogni vera politica per la famiglia. Insomma, -conclude Pedrizzi- Prodi vuole fare un governo che abbia un programma non di sinistra. La sinistra come fara' a votarlo?"
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