Italia. Milano. Gatti (Sert) lancia allarme "popper"
Ha lo stesso nome del filosofo Karl, ma il popper e' anche un inalante a base di nitrito di amile o di butile, nato come afrodisiaco e che i giovani di Milano usano per sballare ormai con gli stessi livelli di consumo della cocaina.A lanciare l'allarme su questa sostanza stupefacente e soprattutto sul 'poliabuso', ovvero il mix contemporaneo di piu' sostanze e' stato il direttore dei Sert di Milano Riccardo Gatti. 'Milano e' una citta' apripista. Le tendenze che si affermano qui tra qualche anno si diffondono in tutta Italia. Ormai il popper e' diffuso come la cocaina, che nel frattempo ha scalzato il primato l'eroina come droga per antonomasia nell'immaginario collettivo'. A Milano, ha spiegato Gatti, il consumo di cocaina l'8 per cento dei giovani tra i 15 e i 34 anni mentre in Spagna, il paese europeo dove il consumo di polvere bianca e' considerato il piu' diffuso, e' al 5,5 per cento.
Partecipando alla presentazione dell'arrivo in una scuola civica di Milano di talk show teatrali 'Fughe da fermi' e 'Ragazzi permale' che ha come protagonisti giovani ex tossicodipendenti in cura a San Patrignano, Gatti ha rivelato anche l'ultimo studio del dipartimento dipendenze dell'Asl di Milano.
Il 57,7 per cento di un campione di 365 ragazzi tra i 18 e i 25 anni che frequentano le scuole guida ha dichiarato di aver fatto uso almeno una volta di sostanze stupefacenti e il 20,4 per cento di averne provate contemporaneamente due. 'E' questo il dato piu' preoccupante. L'uso migrante tra i giovani di piu' sostanze, per il quale non sono ancora conosciuti ne' sintomi ne' rimedi'.
La droga piu' diffusa tra i giovani resta lo spinello (il 53,7 per cento lo ha fumato almeno una volta) seguito dai sedativi (26,6 per cento), gli inalanti (13,5 per cento tra cui anche il popper) la cocaina (10,2 per cento) e infine l'ecstasy (4,5 per cento).
Per promuovere i servizi di prevenzione, lo Iulm di Milano, con al collaborazione di altri atenei stranieri, il Comune di Milano e San Patrignano ha varato oggi il primo master in Italia in comunicazione e strategie di intervento nelle tossicodipendenze.
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