Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Milano. Radicali: contro 'emergenza siringhe', petizione per programmi di scambio

Notizia ·
Dichiarazione di Virginia Fiume, dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano, sull'emergenza siringhe, la petizione per il ripristino delle macchine scambiasiringhe e sulle politiche di riduzione del danno a Milano.

L'iniziativa del camper del Corriere Milano ha portato alla luce una nuova "emergenza siringhe", questa volta nei giardini della scuola nel quartiere Stadera. (articolo di Andrea Galli pagina 7 di ieri)
Anche in quella zona, in via Boifava, è presente una delle 18 macchine scambiasiringhe inutilizzate da settembre a causa della decisione dell'amministrazione comunale di sospenderne il servizio. Una macchina che con l'alto numero di siringhe sterili erogate, anche e soprattutto in seguito all'operazione di scambio, aveva sicuramente contribuito, dagli anni '90, a ridurre i rischi legati allo spargimento di siringhe potenzialmente infette, a limitare quella che ora rischia di diventare di nuovo un'emergenza, soprattutto nei quartieri più periferici.
Invitiamo i cittadini sensibili a questo tema e i comitati di quartiere di aiutarci nella nostra raccolta firme, con cui chiediamo al sindaco di motivare la sua decisione di sospendere il servizio di macchine scambiasiringhe e il suo ostracismo ai servizi a bassa soglia di riduzione del danno.
Una decisione che, da settembre a oggi, in diverse circostanze, ultima quella dello Stadera, si sta rivelando in tutta la sua miopia ideologica.
Domenica 25 maggio, dalle 15.00 alle 18.00 i militanti dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano raccoglieranno firme presso il Parco delle Cave, a Quinto Romano. Per continuare a essere presenti e informare la cittadinanza sull'importanza del servizio di macchine scambiasiringhe, unito alla presenza delle Unità di Strada nei punti strategici.
Ci piacerebbe poter fare lo stesso in tutti i quartieri dove sono posizionate le 18 macchine inutilizzate. Per raccogliere in breve tempo le firme e provare a fermare l'inutile dilagare di altri casi di "emergenze" che sarebbero contenibili con un adeguato proseguimento delle efficaci iniziative avviate negli anni '90 e che non devono essere lasciate andare alla deriva.
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