Italia. Milano. Radicali: contro 'emergenza siringhe', petizione per programmi di scambio
Dichiarazione di Virginia Fiume, dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano, sull'emergenza siringhe, la petizione per il ripristino delle macchine scambiasiringhe e sulle politiche di riduzione del danno a Milano.
L'iniziativa del camper del Corriere Milano ha portato alla luce una nuova "emergenza siringhe", questa volta nei giardini della scuola nel quartiere Stadera. (articolo di Andrea Galli pagina 7 di ieri)
Anche in quella zona, in via Boifava, è presente una delle 18 macchine scambiasiringhe inutilizzate da settembre a causa della decisione dell'amministrazione comunale di sospenderne il servizio. Una macchina che con l'alto numero di siringhe sterili erogate, anche e soprattutto in seguito all'operazione di scambio, aveva sicuramente contribuito, dagli anni '90, a ridurre i rischi legati allo spargimento di siringhe potenzialmente infette, a limitare quella che ora rischia di diventare di nuovo un'emergenza, soprattutto nei quartieri più periferici.
Invitiamo i cittadini sensibili a questo tema e i comitati di quartiere di aiutarci nella nostra raccolta firme, con cui chiediamo al sindaco di motivare la sua decisione di sospendere il servizio di macchine scambiasiringhe e il suo ostracismo ai servizi a bassa soglia di riduzione del danno.
Una decisione che, da settembre a oggi, in diverse circostanze, ultima quella dello Stadera, si sta rivelando in tutta la sua miopia ideologica.
Domenica 25 maggio, dalle 15.00 alle 18.00 i militanti dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano raccoglieranno firme presso il Parco delle Cave, a Quinto Romano. Per continuare a essere presenti e informare la cittadinanza sull'importanza del servizio di macchine scambiasiringhe, unito alla presenza delle Unità di Strada nei punti strategici.
Ci piacerebbe poter fare lo stesso in tutti i quartieri dove sono posizionate le 18 macchine inutilizzate. Per raccogliere in breve tempo le firme e provare a fermare l'inutile dilagare di altri casi di "emergenze" che sarebbero contenibili con un adeguato proseguimento delle efficaci iniziative avviate negli anni '90 e che non devono essere lasciate andare alla deriva.
L'iniziativa del camper del Corriere Milano ha portato alla luce una nuova "emergenza siringhe", questa volta nei giardini della scuola nel quartiere Stadera. (articolo di Andrea Galli pagina 7 di ieri)
Anche in quella zona, in via Boifava, è presente una delle 18 macchine scambiasiringhe inutilizzate da settembre a causa della decisione dell'amministrazione comunale di sospenderne il servizio. Una macchina che con l'alto numero di siringhe sterili erogate, anche e soprattutto in seguito all'operazione di scambio, aveva sicuramente contribuito, dagli anni '90, a ridurre i rischi legati allo spargimento di siringhe potenzialmente infette, a limitare quella che ora rischia di diventare di nuovo un'emergenza, soprattutto nei quartieri più periferici.
Invitiamo i cittadini sensibili a questo tema e i comitati di quartiere di aiutarci nella nostra raccolta firme, con cui chiediamo al sindaco di motivare la sua decisione di sospendere il servizio di macchine scambiasiringhe e il suo ostracismo ai servizi a bassa soglia di riduzione del danno.
Una decisione che, da settembre a oggi, in diverse circostanze, ultima quella dello Stadera, si sta rivelando in tutta la sua miopia ideologica.
Domenica 25 maggio, dalle 15.00 alle 18.00 i militanti dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano raccoglieranno firme presso il Parco delle Cave, a Quinto Romano. Per continuare a essere presenti e informare la cittadinanza sull'importanza del servizio di macchine scambiasiringhe, unito alla presenza delle Unità di Strada nei punti strategici.
Ci piacerebbe poter fare lo stesso in tutti i quartieri dove sono posizionate le 18 macchine inutilizzate. Per raccogliere in breve tempo le firme e provare a fermare l'inutile dilagare di altri casi di "emergenze" che sarebbero contenibili con un adeguato proseguimento delle efficaci iniziative avviate negli anni '90 e che non devono essere lasciate andare alla deriva.
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