Italia. Nuovo quaderno di Acta philosophica, "Come vivere la morte"
'Come vivere la morte. Questioni sull'eutanasia' e' il titolo del Quaderno monografico contenuto nell'ultimo numero di 'Acta Philosophica', la rivista semestrale internazionale curata dalla Facolta' di Filosofia della Pontificia Universita' della Santa Croce. Data la complessita' delle questioni riguardanti la morte degli esseri umani, 'che vanno affrontate aldila' delle polemiche giornalistiche, propagandistiche e demagogiche', gli autori 'hanno inteso esaminarne alcuni aspetti con una prospettiva interdisciplinare, ovvero medica, etica e storico-filosofica', si legge nella presentazione del lavoro, scritta dal prof. J.A. Mercado e riportata ieri dall'agenzia vaticana Fides.
La prospettiva storico-antropologica e' affidata al prof. Massimo Reichlin, dell'Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano, il quale parte dal pensiero stoico e osserva come 'nella societa' contemporanea la 'spersonalizzazione' del pensiero reca come conseguenza una considerazione superficiale della morte e anche della vita'. Si assiste pertanto alla 'banalizzazione della morte' che conduce inevitabilmente a banalizzare la vita e rende 'incapaci di affrontare seriamente entrambe'.
Il prof. Felice E. Agro', dell'Universita' Campus Bio-Medico di Roma, mostra invece 'la realta' delle cure palliative come vera alternativa all'eutanasia'. L'analisi della prospettiva etica e' invece affrontata da Luke Gormally, del 'Linacre Centre for Healthcare Ethics' di Londra, il quale si sofferma 'sulla considerazione dei limiti di un'impostazione completamente secolarizzata della persona e sulle sue conseguenze nella legislazione', concludendo con un episodio sulla necessita' di allargare gli orizzonti della considerazione della vita umana.
La prospettiva storico-antropologica e' affidata al prof. Massimo Reichlin, dell'Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano, il quale parte dal pensiero stoico e osserva come 'nella societa' contemporanea la 'spersonalizzazione' del pensiero reca come conseguenza una considerazione superficiale della morte e anche della vita'. Si assiste pertanto alla 'banalizzazione della morte' che conduce inevitabilmente a banalizzare la vita e rende 'incapaci di affrontare seriamente entrambe'.
Il prof. Felice E. Agro', dell'Universita' Campus Bio-Medico di Roma, mostra invece 'la realta' delle cure palliative come vera alternativa all'eutanasia'. L'analisi della prospettiva etica e' invece affrontata da Luke Gormally, del 'Linacre Centre for Healthcare Ethics' di Londra, il quale si sofferma 'sulla considerazione dei limiti di un'impostazione completamente secolarizzata della persona e sulle sue conseguenze nella legislazione', concludendo con un episodio sulla necessita' di allargare gli orizzonti della considerazione della vita umana.
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