Italia. Provincia Bologna contraria a kit antidroga per le famiglie
Giuliano Barigazzi, assessore alla Sanita' della Provincia di Bologna, boccia il kit antidroga che da' ai genitori la possibilita' di verificare se i propri figli hanno assunto sostanze stupefacenti. Rispondendo nel corso del Consiglio provinciale di martedi' scorso ad un'interrogazione di Giuseppe Sabbioni (Fi), Barigazzi cita anche una recente indagine sulle 38 farmacie milanesi in cui e' possibile procurarsi il kit: in media sono stati distribuiti solo due kit sui 10 forniti dal Comune. "Quell'esperienza non ha dato i frutti sperati", e' il commento dell'assessore. Ma il tema e' ancora piu' complesso. "Molti giovani cominciano ad assumere diverse sostanze in modo occasionale- spiega Barigazzi- senza arrivare ad una dipendenza vera e propria". Barigazzi cita ad esempio la chetamina, "che non risulta con il test compreso nel kit". Gli strumenti su cui puntare, quindi, sono altri: "Servizi di prossimita' nei luoghi dove i giovani si riuniscono e consumano", ad esempio. L'obiettivo, per Barigazzi, e' "informare i ragazzi e offrire consulenza a genitori ed insegnanti". Piuttosto che diffondere i kit, serve "un'azione massiccia a scuola contro l'uso di stupefacenti", e "un'informazione vasta, capillare e vicina all'uso che i giovani fanno delle droghe". Sabbioni replica con una battuta: "Visto che a Milano di kit ne sono avanzati, sperimentiamoli sul nostro territorio cosi' almeno diamo una chance a quei pochi che vorrebbero usarlo". (Dire)
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