Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Psicologo: con i figli necessario dialogo e non test antidroga

Notizia ·
Si fa un gran parlare di kit antidroga -il Comune di Milano lo distribuisce nelle farmacie comunali- ma in realta' ci sono altri sistemi, molto meno traumatici, per capire se un figlio consuma sostanze stupefacenti. In aiuto dei genitori di oggi, allarmati e giustamente preoccupati, arriva in libreria un manuale scritto da Maurizio Coletti, psicologo e presidente di Itaca, associazione europea degli operatori professionali delle tossicodipendenze.
Il volumetto, edito da Antigone e con una prefazione di Luigi Cancrini, si rivolge a papa' e mamme di preadolescenti e adolescenti, le categorie piu' vulnerabili rispetto al fenomeno droga, che colpisce in eta' sempre piu' precoce. La tentazione di rivolgersi ai test oggi molto in voga e' grande, ma affidandosi a strumenti del genere a che prezzo si arriva a sapere la verita'? Sicuramente a scapito di un sereno rapporto con il proprio figlio. Come fare, poi, a recuperare una fiducia reciproca sicuramente incrinata dall'imposizione di un test?
Sono altre quindi, le strade da percorrere: Coletti suggerisce cosa fare se si scopre qualcosa 'casualmente', se invece l'informazione viene da terzi, ed elenca i segnali e i comportamenti che possono far presumere un consumo di stupefacenti, con l'avvertenza che si tratta di segnali che possono non avere a che fare necessariamente con l'assunzione di droga. Si va dai disturbi del sonno alle pupille arrossate (uso recente di hashish), dai problemi respiratori o nasali (inalazione di cocaina o eroina) alla riduzione dell'appetito. E poi ci sono i cambiamenti nelle abitudini, le difficolta' a scuola, la tendenza all'isolamento, gli sbalzi di umore, i comportamenti violenti.
Una volta appurata la triste verita', il manuale suggerisce di 'riflettere prima di agire' e di non trasformarsi in investigatori privati, per non compromettere il dialogo e non far chiudere ancora di piu' il figlio. Non giudicare, evitare di fare tragedie, lasciargli una via d'uscita gli altri suggerimenti. Occorre poi cercare di capire se si tratta di un uso sporadico o piu' problematico, e in quest'ultima ipotesi il libro spiega quali possono essere le strade da intraprendere.
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