Italia. Torino: si preferisce il degrado alle narcosale
Dopo aver appreso dai quotidiani locali che ieri mattina e' stato scoperto in via Borsi a Torino un appartamento utilizzato come luogo di consumo di droghe e di spaccio: "una discarica di degrado, disperazione e droga", i promotori della petizione per l'istituzione di una narcosala a Torino, Domenico Massano (Associazione Radicale Adelaide Aglietta), Alessandro Orsi (Malega9 Produzioni), Franco Cantu' (Forum Droghe), hanno dichiarato:"La realta' non si lascia manipolare da giochetti politici e richiama i nostri consiglieri alle loro responsabilita': in assenza di servizi capaci di offrire alternative ai cittadini tossicodipendenti li si condanna a frequentare quelle che sui quotidiani odierni sono descritte come discariche di degrado e disperazione e vengono impropriamente e/o provocatoriamente chiamate narcosale.
Ricordiamo che tali luoghi nulla hanno a che vedere con il servizio di riduzione del danno comunemente chiamato narcosala o, piu' correttamente, sala del consumo che e' un luogo protetto e igienicamente garantito per l'assunzione di sostanze psicoattive (che il consumatore si procura all'esterno), e' un ambiente gestito da uno staff sanitario professionale, formato allo scopo, ed e' parte di una più ampia rete di servizi, al fine di raggiungere il piu' alto numero possibile di tossicodipendenti, in particolare quella fascia di tossicodipendenti più marginale e difficilmente agganciabile con altri tipi di servizi. Le sale del consumo sono una concreta iniziativa di riduzione del danno per tutelare la vita e la salute del cittadino tossicodipendente, per restituirgli maggiore dignita' ed autonomia e per offrirgli un'occasione di incontro con persone che possano sostenerlo ed indirizzarlo in un'eventuale percorso di recupero.
Con il NO di lunedì da parte dei nostri consiglieri comunali alla mozione Grimaldi, che proponeva di sperimentare una sala del consumo a Torino, l'unica alternativa rimasta per molti cittadini tossicodipendenti sono questi luoghi di sporcizia e degrado che aumentano esponenzialmente i rischi per la vita e la salute e che inevitabilmente tenderanno a moltiplicarsi. Ricordiamo che la nostra petizione popolare, con cui la cittadinanza ha chiesto al Comune di attivarsi per la sperimentazione di almeno una sala del consumo a Torino, e' stata presentata la scorsa settimana ed e' ancora lì ad attendere che qualche consigliere coraggioso si faccia carico della responsabilita' di riportare in aula il dibattito sull'unica proposta concreta, capace di offrire un'alternativa possibile a tanti cittadini che rischiano quotidianamente tra rifiuti e disperazione e che non possono continuare ad essere ignorati."
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